Se Giacomo Leopardi riscrivesse oggi Il
dialogo della Natura e di un islandese probabilmente si vedrebbe
costretto a rivalutare la crudele indifferenza di madre terra nei
confronti del genere umano, evidenziando invece la cecità dell’uomo nel
rapportarsi con l’ambiente. L’umanità , da vittima inerme di catastrofi
naturali, da entità passiva costretta a sfidare la furia degli
elementi per sopravvivere, si è tramutata in una forza altrettanto
devastante, un agente distruttivo che non assiste più impotente ai
fenomeni naturali ma plasma il territorio a suo piacimento, sfrutta gli
altri esseri viventi e provoca stravolgimenti agli equilibri
ecosistemici pur consapevole delle gravi implicazioni. Un modo più
sensibile, pacato e consapevole di dialogare con la Natura ci viene
oggi offerto dagli autori di Etiche dell’ambiente. Voci e prospettive.
La raccolta di saggi, a cura di Matteo Andreozzi, è una lettura
illuminante sull’origine della disciplina e sulle sue diverse
evoluzioni. Un volume che si prefigge e riesce ad essere un invito alla
ricerca e all’approfondimento sulla reale natura umana e sulla
necessità di ritrovare l’equilibrio perduto, riscoprendoci parte di un
tutto, non elemento predominante e prevaricatore.
leggi tutto:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44895
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento