STUPIDA RAZZA

venerdì 26 agosto 2016

Weidmann spinge per abolire le pensioni in tutta Europa

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Non appena la crisi ricorda a tutti di non esser mai finita, Si alza immediatamente la voce ammonitrice di chi reclama più austerità sui conti pubblici (tacendo sempre sull'insostenibilità di quello privato, soprattutto). E il più autorevole “austero resta ancora il presidente della banca centrale tedesca, Jens Weidmann.
Fin qui sembra il solito gioco, ma stavolta l'invito cattivo è rivolto al proprio paese, la Germania. Il bollettino mensile di Bundesbank recita infatti: "Un allungamento della vita lavorativa – scrivono gli economisti tedeschi – non dovrebbe essere un tabu ma deve, anzi, essere considerato come un elemento fondamentale" per garantire la sostenibilità del sistema e il tasso di sostituzione. In Germania l'età del ritiro è attualmente a 67 anni, con possibilità di anticipo limitate. Un allungamento di questo limite significa arrivare a 69 o 70 anni. Come dire scordatevi di poter andare in pensione…
Per le generazioni entrate al lavoro con le leggi Hartz IV la previsione è già ora molto peggiore. Inutile far notare a un Weidmann o un Dijsselbloem che in questo modo si distrugge il benessere della popolazione: l'obiettivo è infatti proprio quello.

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http://contropiano.org/news/news-economia/2016/08/17/weidmann-spinge-abolire-le-pensioni-tutta-europa-082572

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