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Robert Kennedy e il discorso sul PIL

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lunedì 28 settembre 2026

2028: L'ANNO DELLA CATASTROFE ? 🤔

Il 2028 potrebbe segnare un punto di non ritorno per gli equilibri mondiali ? Dalla fine della Guerra Fredda alla Brexit e alla prima elezione di Donald Trump, ripercorriamo le tappe che, nella lettura dell’autore, hanno incrinato la promessa di un mondo unito dalla democrazia liberale e dal mercato globale. Al suo posto emerge una competizione fra Stati Uniti, Cina e Russia, nella quale la paura di perdere potere può alimentare conflitti sempre più difficili da controllare. Attraverso la teoria del realismo offensivo, Magaletti analizza le ragioni di questa corsa alla supremazia e il peso delle scelte individuali dei leader. Un’attenzione particolare è dedicata a Trump, alla lettura psicologica della sua leadership e all’ipotesi che possa opporsi al passaggio di potere successivo alle elezioni del 2028. Quali conseguenze avrebbe una crisi istituzionale americana sulla sicurezza internazionale? Quanto può incidere il bisogno personale di comando sul destino di milioni di persone? Il confronto affronta anche la concentrazione della ricchezza e la trasmissione ereditaria dei grandi patrimoni. Magaletti presenta il suo “socialismo post mortem”: abolire l’eredità dei grandi capitali mantenendo l’iniziativa privata, con l’obiettivo di conciliare innovazione, meritocrazia e giustizia sociale. Ex dirigente d’azienda, autore, regista e cofondatore del Movimento per il Disarmo Progressivo, Magaletti collega l’analisi geopolitica a una riflessione sulla coscienza e sul senso della vita. Possiamo cambiare direzione prima che la ricerca del potere comprometta il nostro futuro ?
 

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