Dopo Eni, si accodano anche IP e Q8.
con il tetto al prezzo dei carburanti file chilometriche, distributori spolpati vivi e quel senso di rassegnazione per cui 2,20 è sempre meglio di 2,30. Perchè se si poteva fare allora non si è fatto prima?
Ma ad incidere sul prezzo del carburante non sono solo i gargarozzi grandi grandi dei signori e dei cartelli del petrolio che a quanto pare hanno preferito rinunciare a briciole di guadagno per tutelare i miliardi fatti con gli extraprofitti sul sangue dei cittadini, ma anche questioni logistiche.
Le ridotte capacità di raffinazione, i serbatoi che si svuotano e l'assoluta assenza di linee diplomatiche dipingono un quadro per il 2027 a tratti catastrofico, dove iniziative come il "price cap" e simili sono solo un cerotto su un tumore.
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
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