La casa è un diritto che la Corte costituzionale ha collocato fra i diritti inviolabili dell'uomo, e per garantirlo non servono miracoli ma scelte politiche. Bisogna bloccare gli affitti e mettere un tetto ai canoni nelle città sotto pressione, come già chiedono le piazze di Madrid, e come da anni (e non da ieri) chiedono movimenti per la casa e partiti di alternativa fermare gli sfratti di anziani, malati e famiglie senza alternativa, requisire le case sfitte dei grandi proprietari per affittarle a canone sociale, tornare a costruire case popolari come l'Italia non fa da decenni e agganciare i salari e le pensioni ai prezzi, perché nessuno si impoverisca lavorando.
Nessun governo farà queste scelte se non saremo noi a imporle, ed è per questo che lo sciopero generale del 30 ottobre ha senso. Quel venerdì l'Unione sindacale di base ha proclamato uno sciopero generale di tutto il lavoro pubblico e privato, con una piattaforma che tiene insieme salari e pensioni, prezzi, affitti e mutui e il no al riarmo. I numeri qui riportati dicono che ce n'è bisogno, con salari diminuiti di 8 punti percentuali dal 2021, affitti cresciuti fino al 51% e un governo che risposte vere non ne dà . Chi sciopera il 30 ottobre non chiede un favore, chiede indietro almeno quello che gli è stato tolto. In Spagna è servito lo sfratto di una donna di 87 anni, poi morta in ospedale, per riempire le strade. Non aspettiamo una (ennesima) tragedia per fare lo stesso !
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https://comedonchisciotte.org/a-madrid-come-a-roma-ci-tolgono-la-casa-ci-abbassano-i-salari/

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