Doccia fredda per la Germania: l’indice ZEW crolla a ottobre a 28,1 punti. I costi folli dell’energia bloccano consumi e investimenti, minacciando la tenuta dell’intera industria europea.
Senza stipendi che crescono e con bollette alle stelle, la domanda interna non può ripartire. Per l’Italia e i partner europei, strettamente legati alla catena di fornitura tedesca, questo significa meno ordini e una produzione industriale al palo. Finché l’energia resterà una tassa occulta sulle tasche di cittadini e imprese, la ripresa rimarrà un pio desiderio.🤷♀️
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