Le trattative su un possibile accordo in Ucraina riaprono il dossier dei gasdotti. Non un ritorno al
passato: diversi indizi suggeriscono un nuovo intermediario misto russo-americano.
Il risultato potenziale è una doppia trasformazione del rapporto energetico europeo: da forniture russe a basso costo, vantaggiose per l’Europa — un legame che l’Europa ha scelto di recidere per ragioni politiche, non perché la Russia abbia interrotto le forniture — a una dipendenza mediata e strutturalmente più costosa nei confronti di Washington.L’Europa uscirebbe dalla fase di guerra non con maggiore autonomia energetica, ma con una nuova forma di subordinazione ai flussi controllati o influenzati dagli Stati Uniti.
La responsabilità di questa trasformazione non è solo di chi l’ha imposta dall’esterno: è anche di una classe dirigente europea inadeguata che ha scambiato la sicurezza atlantica con la rinuncia alla propria base energetica e industriale.🤷♀️
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