La Thailandia ha attratto l’auto elettrica cinese con sgravi fiscali enormi, ma il risultato è un dramma economico: falliscono i fornitori locali, chiudono le fabbriche storiche e 300.000 posti sono a rischio. Un avviso per l’Europa.
La lezione per l’Europa
Questa vicenda non è una bizzarria asiatica, ma uno specchio fedele del destino che attende l’Occidente se non apre gli occhi in tempo.
Come nota con lucidità l’esperto di materie prime e politiche industriali Gianclaudio Torlizzi, pensare di salvare il manifatturiero europeo stendendo i tappeti rossi agli stabilimenti cinesi in Ungheria, Spagna o Italia è un abbaglio pericoloso.
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