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mercoledì 21 ottobre 2026

La “guerra del grande disegno” si trasforma per rafforzare in modo più mirato l’egemonia statunitense

 

Per preservare la propria supremazia, Washington sta spingendo l'Europa in prima linea contro la Russia, anche a rischio di un'escalation nucleare.

Gli europei devono certamente rendersi conto di come vengono usati per trascinare la Russia in una guerra che né essa, né i comuni cittadini europei, desiderano. Eppure, avendo abbracciato con tanto zelo il conflitto in Ucraina come un totem "virtuoso" attorno al quale riunire tutte le fazioni europee più divise, potrebbero trovarsi ad affrontare una catastrofe economica e politica se l'Europa continuerà sulla sua attuale linea di provocazione nei confronti della Russia.

Raddoppiare la posta in gioco, come sembrano intenzionati a fare gli europei, non è una strategia. Il loro allarmismo per una (immaginaria) aggressione ibrida russa rischia facilmente di autoavverarsi, portando proprio ad una guerra calda europea accidentale, ingenuamente concepita da alcuni esperti di sicurezza occidentali come il mezzo per mettere alle strette la Russia e costringerla alla capitolazione.


Siamo arrivati al punto in cui la classe politica europea, semplicemente, non permette che il tema della guerra venga discusso apertamente. Le élite europee si aggrappano alla loro negazione strategica del fatto che l'Ucraina sta perdendo la guerra contro la Russia. Eppure, gli Stati Uniti e l'Europa vacillano sull'orlo del collasso del mercato obbligazionario e si trovano di fronte a prove inequivocabili che la loro unica arma contro la Russia – le sanzioni – non ha mai funzionato.🤷‍♀️

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