Doccia fredda alle porte dell’inverno: a settembre la Norvegia taglia le estrazioni di metano del 12,6% sotto le stime. Tra cantieri e stop tecnici, l’Europa fa i conti con l’estrema vulnerabilità delle sue scorte.
Il calo arriva in un momento delicato per i mercati energetici europei, con l’avvicinarsi della stagione invernale di riscaldamento e la Norvegia che rimane il principale fornitore di gas naturale tramite gasdotto del continente.
Interruzioni temporanee possono rendere più teso il bilancio del gas durante i periodi di forte domanda, mentre il calo della capacità produttiva nel tempo potrebbe aumentare la dipendenza da fornitori alternativi e dal gas naturale liquefatto importato. L’Europa non potrà essere salvata, dal punto di vista energetico, dalla Norvegia.🤷♀️
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