STUPIDA RAZZA

sabato 22 ottobre 2016

La classe operaia come “classe pericolosa”: da disciplinare, umiliare, annientare



“Non è per vergogna che si fanno le rivoluzioni”. Ma “la vergogna è già una rivoluzione”. 

Così scriveva Marx nella lettera ad Arnold Ruge del 1843, aggiungendo che “se un’intera nazione si vergognasse realmente, diverrebbe simile al leone, che prima di spiccare il balzo si ritrae su se stesso”. 

Noi siamo, invece, un paese svergognato, che quindi non ha, per ora, alcuna prospettiva non dico di rivoluzione, neppure di un’ampia ribellione collettiva. Non ci si vergogna per la condizione servile o quasi-schiavile imposta a buona parte della classe operaia, soprattutto (ma non solo) a quella di origine immigrata, né per le morti bianche quotidiane che non fanno più notizia, neppure per i suicidi e gli omicidi istigati o indotti dai padroni delle ferriere: come nel caso di Abdelsalam Ahmed Eldanf, operaio della logistica, ucciso a Piacenza da un camion, durante un sit-in.  

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http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-classe-operaia-come-%e2%80%9cclasse-pericolosa%e2%80%9d-da-disciplinare-umiliare-annientare/

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