NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
sabato 22 ottobre 2016
Medio Oriente, il fallimento di Obama
Per i non americani, ovvero per il mondo, la parabola politica di Barack Obama è compresa tra due discorsi. Quello svolto al Cairo il 4 giugno 2009, pochi mesi dopo essere entrato alla Casa Bianca, e quello svolto all'assemblea generale delle Nazioni Unite, il 20 settembre 2016, pochi mesi prima di uscire dalla Casa Bianca. Al centro dei due discorsi, non a caso, il Medio Oriente, che è stato l'oggetto delle maggiori preoccupazioni del 44° presidente degli Stati Uniti, come dimostrano anche i più recenti eventi: per esempio, la legge detta Jasta (Justice against Sponsors of Terrorism Act) che il Congresso ha approvato dopo un anno di lavori. Consente a chi ha subito un danno fisico o patrimoniale o la morte di un parente per atti di terrorismo di portare in tribunale lo Stato ritenuto responsabile. Obama ha posto il veto, temendo che la legge generi una sequela di cause contro l'Arabia Saudita per gli attentati dell'11 settembre. Il Congresso, con una maggioranza schiacciante (97 voti contro 1 al Senato, 348 contro 77 alla Camera), ha votato per annullare il veto presidenziale.
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http://temi.repubblica.it/micromega-online/medio-oriente-il-fallimento-di-obama/
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