Il distanziamento sociale e l’inattività forzata imposti dall’epidemia di Covid-19 hanno lasciato finalmente emergere la realtà dello smart working.
Bisognerebbe per prima cosa accordarsi sulla denominazione italiana di questa forma di lavoro che senz’altro non è telelavoro e, per alcuni, non è nemmeno “lavoro agile”.
Smart working significa letteralmente lavoro intelligente, nel senso di brillante, dinamico, creativo. Rappresenta un nuovo concetto che combina e integra elementi di telelavoro e lavoro agile ed è centrato sulla nobilitazione di chi lavora, con il risultato di favorirne l’efficienza e la produttività.
Il telelavoro è il semplice lavoro a distanza eseguito in orari stabiliti ma in uffici diversi dalla sede di un’azienda, usando strumenti di comunicazione come telefono e computer: cambia il luogo di lavoro ma non il modo in cui viene svolto. Un esempio tipico è quello dell’operatore di un call center: i suoi compiti e orari lavorativi sono gli stessi, indipendentemente da dove si trovi l’ufficio in cui lavora.
LEGGI TUTTO:
http://www.decrescita.com/news/smart-working-cultura-e-decrescita/
Nessun commento:
Posta un commento