STUPIDA RAZZA

lunedì 28 dicembre 2015

North Stream. Il gasdotto della discordia dentro l'Unione Europea
Era inevitabile, e per molti aspetti giustificato, che l’annuncio dell’accordo tra Gazprom e le compagnie europee Basf, E.ON, Engie, Omv e Shell per la realizzazione di due nuove condotte del gasdotto North Stream abbia provocato polemiche e malumori in diversi paesi europei, in particolare in Italia. Polemiche e reazioni di segno opposto. I paesi dell’Europa centro-orientale, antirussi a tutto campo e guidati dalla Polonia, si sono detti preoccupati dal rafforzamento del già solido asse Mosca-Berlino sul fronte del gas. Il potenziamento del gasdotto, in grado di assicurare ulteriori 55 miliardi di metri cubi (bcm) di gas russo sulle coste tedesche, non aggirerebbe soltanto l’Ucraina, ma anche Slovacchia e Repubblica Ceca, già preoccupate per la perdita delle roialties legate al transito del gas.
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