Sono troppi i dubbi e gli
interrogativi sul recente decreto legge relativo alla rivalutazione del
capitale della Banca d’Italia per lasciarli “scivolare” nel
dimenticatoio delle decisioni politiche ed economiche più controverse.
L’aver
poi abbinato scelte strategiche, l’assetto della banca centrale e le
dismissioni di immobili del patrimonio pubblico, alla necessità di
alcune coperture di bilancio, anche in relazione alla questione IMU,
costituisce una brutta macchia nell’attività del Governo e dello stesso
Parlamento, che non ha tenuto conto delle vistose disomogeneità delle
materie incluse nel decreto.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=47289
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
UN PATTO DI POST-CRESCITA PER L’ITALIA
UN PATTO DI POST-CRESCITA PER L’ITALIA
per il bene del pianeta e per giustizia verso i paesi più poveri, le economie ricche devono ridurre produzione e consumo. Ma attenzione: n...
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