All'indomani delle elezioni amministrative della primavera del 2012 in un articolo intitolato “Ecco perché il voto del 2013 potrebbe segnare la fine della democrazia” (Il Gazzettino, 11 maggio 2012) di fronte a un’astensione che stava montando di tornata in tornata, scrivevo:
“Nel 2013 (...) l'astensione potrebbe diventare valanga. I partiti non
sembrano rendersi conto che stanno ballando sull'orlo di un vulcano in
eruzione. La crisi ha aperto gli occhi ai cittadini che scoprono di
essere presi in giro da almeno trent'anni, governasse la destra o la sinistra o tutte e due insieme”. E concludevo: “Le
elezioni del 2013, Grillo o non Grillo, potrebbero segnare, con
un’astensione colossale, la fine della democrazia rappresentativa ”.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=14282

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