STUPIDA RAZZA

mercoledì 19 novembre 2014

Vie di fuga

Nella copertina del libro: il toro, simbolo di Wall Street, domato da una ballerina: una delle immagini più utilizzate durante le proteste del movimento Occupy Wall Street

Di seguito alcuni stralci di un capitolo del libro Vie di fuga (Marotta & Cafiero) di Paolo Cacciari. Un saggio su crisi, beni comuni, lavoro e democrazia nella prospettiva della decrescita (in coda l’indice completo). 

Raúl Zibechi riferisce che, secondo il subcomandante Marcos, “le grandi trasformazioni cominciano come minuscoli asteroidi irrilevanti per il politico e l’analista che stanno arriba (in alto, ndt)” [257]. Anche il pensiero femminista è di questo parere. Scrive Lea Melandri: “È attraverso modificazioni conflittuali dell’assetto dei micro poteri che si realizzano i mutamenti più radicali dei modi di vita e dei meccanismi di riproduzione sociale” [258]. Della stessa opinione è Vandana Shiva:
I regimi totalitari e dittatoriali si combattono a partire dalle realtà locali, perché i processi e le istituzioni su larga scala sono connotati dal potere dominante. I piccoli successi sono invece alla portata di milioni di individui, che insieme possono dare vita a nuovi spazi di democrazia e libertà. Su larga scala le alternative che ci vengono concesse sono ben poche. Per converso la realtà quotidiana ci offre mille occasioni per mettere a buon frutto le nostre energie [259].
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