A distanza di sette anni dall'avvio del negoziato, ed in prossimità della scadenza del 2015, finalmente la questione del TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership, la "NATO economica")
sta arrivando a conoscenza della gran parte della pubblica opinione.
Quando i giochi sono già fatti, e tutto è stato deciso, allora è il caso
di dare avvio al "dibattito democratico", anche se con gli opportuni
accorgimenti.
I post sulle testate online sono infatti equamente distribuiti tra
favorevoli e contrari, in modo da fornire l'impressione di un
equilibrio. Se un'opinione vale l'altra, questo TTIP non sarà poi così spaventoso da giustificare certe preoccupazioni. In tal modo, anche i sette anni di segretezza diventano un dettaglio trascurabile.
leggi tutto:
http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=112297&typeb=0&Loid=315&Appoggio-incondizionato
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
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