STUPIDA RAZZA

venerdì 19 giugno 2020

La grande svendita / Così l’Italia termina il “lavoro” del ’92



Senza entrare nei meriti o demeriti politici, nelle scelte di politica economica, nelle visioni di sviluppo e di crescita, l’Italia può correre un grande rischio: quello di una progressiva deindustrializzazione e di una perdita di strategia produttiva e di sviluppo tra i paesi dell’Occidente.
In quest’ultimo trentennio, con l’anno fatidico del 1992, l’Italia è entrata in una classica “crisi”, che ha soprattutto i connotati del cambiamento traumatico e la necessità di delineare gli scenari del futuro. In genere, e anche giustamente, crisi è un termine negativo, ma l’etimologia che deriva dal verbo greco “krino” può essere giudicato in altro modo e ha un significato leggermente diverso: separare, discernere, giudicare, valutare di fronte ai grandi cambiamenti che la realtà ci impone e che la storia ha preparato, come la “vecchia talpa” marxiana che scava sempre indefessamente.
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