STUPIDA RAZZA

mercoledì 7 dicembre 2011

“L’insurrezione che viene” e le sue Comuni rivoluzionarie

«Gli aumenti di produttività, l’outsourcing, l’automazione e la produzione digitale ne hanno quasi ridotto a zero la quantità umana necessaria nella manifattura. Stiamo vivendo il paradosso di una società di lavoratori senza lavoro».
«Da qualsiasi angolo lo prendiate, il presente non offre alcuna via di uscita». Comincia così L’insurrection qui vient, l’insurrezione che viene, il pamphlet che le frange più radicali (e intellettuali) degli indignati di tutto il mondo considerano un testo di riferimento. Un centinaio di paginette, uscite per la prima volta in Francia nel 2007 per i tipi di La Fabrique, a firma di un fantomatico Comitato invisibile, dietro al quale potrebbe celarsi un gruppo di giovani filosofi neo-marxisti tra cui Julien Coupat, arrestato nel novembre del 2008 insieme ad altri otto suoi compagni perché sospettati di un attentato senza vittime a un traliccio di un Tgv.
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http://stagliano.blogautore.repubblica.it/2011/12/02/linsurrezione-che-viene-ovvero-superare-lordine-borghese-e-fare-il-botto-in-libreria/

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