Buona parte degli intellettuali
sessantottini, abbandonando al suo destino il proletariato, si sono resi
alla teoria della società dei consumi. A ben vedere, se questa
condizione rappresentasse la realtà , se si potesse consumare ciò che si
produce, il sogno marxiano sarebbe avverato. Ma lungi dall'essere un
modello socialista il nostro capitalismo agonistico è strutturato
secondo una precisa gerarchia di accesso al consumo. Il fenomeno dei
Rich Kids e l'ostentazione della ricchezza, con il recesso del pudore e
della riservatezza nell'era della mediatizzazione totale, fanno cadere
l'utopico e accomodante ugualitarismo della società dei consumi.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=50096
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".

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