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giovedì 8 dicembre 2011

La seconda morte della patria

Durante gli anni del fascismo, lo Stato italiano, unificato da pochi decenni con la violenza bellica, forgiò con le leggi la nazione e sviluppò un potente e violento nazionalismo. Il nazionalismo e l'alleanza scellerata con la Germania, non certo il semplice tradimento dell'8 settembre 1943, condussero alla (prima) morte della patria. I comunisti, e in generale i membri del CLN, si trovarono a combattere per ricostruire la patria. L'appello alla resistenza contro lo straniero, scritto dall'allora rettore comunista dell'Università di Padova Concetto Marchesi, è inequivocabile:
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http://www.megachipdue.info/tematiche/beni-comuni/7301-la-seconda-morte-della-patria.html

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