La modernità è un'anomalia. Lo percepiamo quotidianamente nel disumano rapporto con la produzione e col lavoro meccanizzato, lo vediamo negli strappi dovuti all'innovazione tecnologica, lo ravvisiamo intuitivamente nel confronto con la natura e nella frattura evidente che separa questa dalla cosiddetta "civiltà". E' chiaro del resto che un'anomalia è tale solo rispetto a qualcos'altro, e trattando della modernità può essere utile individuare il termine di paragone rispetto al quale essa si misura. Non è del resto una questione di poco conto, perchè sappiamo che la modernità si spande ovunque e ingloba ogni cosa, cosicchè c'è il rischio di pensare in termini moderni anche per chi dalla modernità vorrebbe uscire. E' bene quindi soffermarci un po' più da vicino sul significato che riveste il concetto di "anomalia" in questo contesto.
leggi tutto:
http://www.giornaledelribelle.com/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=807
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
Nessun commento:
Posta un commento