STUPIDA RAZZA

mercoledì 18 febbraio 2015

Il "risiko" del petrolio dagli Usa alla Cina

Cosa c'è di meglio di una bella crisi in Libia per far rialzare il prezzo del petrolio e porre un freno al crollo del mercato shale oil Usa, incapace di sostenere la produzione a questi prezzi al barile e contestualmente mettere pressione su quell'Arabia Saudita che ha dato il via al tonfo finale del greggio? Me lo chiedevo l'altra sera, mentre a "Piazzapulita" venivano evocati scenari apocalittici con i tagliagole dell'Isis sul Grande raccordo anulare pronti a decapitare chiunque si frapponesse tra loro e il Vaticano. Ora, al netto dell'ironia, che quella del Califfato sia una minaccia seria è fuori di dubbio, ma occorre non cedere alla pancia e all'emozione e ricordarsi chi ne ha permesso la nascita - gli Usa - e come siano arrivati così in fretta e senza troppe difficoltà in Libia, dopo aver triplicato i territori sotto il loro controllo in Siria ed essersi di fatto presi l'Iraq, il tutto a fronte di formali raid aerei della cosiddetta coalizione anti-Stato islamico che avrebbe dovuto fermarne l'avanzata. 
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 http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2015/2/18/SPY-FINANZA-Il-risiko-del-petrolio-dagli-Usa-alla-Cina/583240/

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