STUPIDA RAZZA

martedì 17 febbraio 2015

La democrazia, un lusso che non potete più permettervi

A scanso d’equivoci e fraintendimenti, premetto che non sono mai stato un democratico e mi pregio, tuttora, di non esserlo. Questo essenzialmente perché la democrazia s’identifica in toto, nella realtà, con la democrazia liberale, che compendia sul piano politico il dominio del capitale.

Aveva ragione da vendere il grande Lenin, quando ha tentato – e in parte ci è riuscito, almeno all’inizio – di porgere un’alternativa di sistema con l’istituzione dei Soviet, dei soldati, degli operai e dei contadini. Allora il confronto era fra parlamentarismo borghese e revisionista, da una parte, e i Soviet bolscevichi espressione della rivoluzione proletaria, dall’altra. Altri tempi, si dirà, legati al modo di produzione capitalistico della prima rivoluzione industriale, alle sofferenze di un proletariato ancora in maggioranza rurale in un vasto impero semi-feudale, all’oppressione dei vecchi imperi che si scontravano sui campi di battaglia. Oggi, però, la situazione rischia di diventare ancora più grave, con la supremazia del neocapitalismo finanziario, mentre non vi è, in Europa e in occidente, un’alternativa forte alla democrazia liberale, che esclude dalla decisione politica le masse. Potrebbe esserlo una dittatura rivoluzionaria, fondata su principi di sovranismo (delle nazioni, demolendo l’eurozona) e giustizia sociale (spodestando i mercati), ma per ora non se ne vede neppure l’ombra.

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