STUPIDA RAZZA

domenica 23 ottobre 2011

E' TEMPO DI NON PERDERE TEMPO

Nel 1981 il ministro del Tesoro, Nino Andreatta, inviò una lettera al governatore della Banca d'Italia, Carlo Azeglio Ciampi, in cui riconosceva alla nostra banca centrale di non avere più l'obbligo di acquistare, emettendo valuta, i titoli del debito pubblico non collocati sul mercato. La classe politica italiana rinunciava così alla sovranità monetaria, in apparenza per ragioni tecniche, ovvero per ridurre l'inflazione, in realtà - dato che era impossibile diminuire, negli anni Ottanta, la spesa pubblica senza sfasciare il sistema sociale (sarebbe stato come se un'automobile lanciata a 200km/h avesse dovuto fare all'improvviso una inversione ad "U") - quello a cui si mirava era un cambiamento di strategia, che attribuisse al "mercato" il ruolo di giudice supremo dell'operato economico e politico dello Stato.
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