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In Italia non si ha neppure la vaga percezione, a livello di massa e di
classi dominate, della gravità della situazione internazionale, con il
mondo che è sempre più vicino all’orlo del baratro. La qual cosa è
persino scontata, se ci riflettiamo un po’ sopra. In un paese occupato,
retto da collaborazionisti, non solo si falsa senza pudore la realtà
sociopolitica interna, ma attraverso la disinformazione si altera anche
la corretta percezione degli eventi internazionali. Pur esistendo la
rete e al suo interno l’informazione alternativa, solo in pochi riescono
a comprendere, con sufficiente chiarezza, che il mondo sta per giungere
all’apice della guerra.
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