Come sudore, tonnellate di cemento
inondano ormai ogni meandro metropolitano. L'urbanizzazione ha nel tempo
profondamente alterato lo stile di vita dell'uomo, rendendolo puro
artificio. Senza inoltrarci in angusti labirinti storici, filosofici e
connessi, possiamo osservare come questo processo rappresenti
perfettamente la trasformazione dell'uomo, da scienziato di mondo a
cavia da laboratorio. Siamo di fatto entrati nell'era in cui ciò che
l'uomo ha cercato e voluto, con impari testardaggine (ottusità?) per
secoli interi, oltre ad essersi realizzato, è passato addirittura al
comando. Dalla primordiale paura della ragione umana spinta al
normalizzare, regolamentare, e de-finire qualsivoglia essere e
non-essere, si è giunti, oggi, all'atrofizzazione di quella volontà
creatrice che, naturalmente, anima quell'innata potenza-coscienza
dell'uomo.
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