L’Italia l’ha voluta il cielo. Gli Dei, nella loro infinita grandezza, la cinsero della corona delle Alpi e la circondarono col mare. Nessun altra nazione corrisponde ad un territorio così naturalmente definito. Il resto del mondo appartiene alle categorie fisiche e politiche, come le cartine geografiche. L’Italia è invece espressione della volontà celeste. Numa Pompilio vi pose l’axis mundi, Augusto Imperatore ne delineò i confini fisici, Dante Alighieri la sublimò in prosa, Federico II ne ribadì la centralità cosmica. L’unità di destino e storia, di popolazioni italiane già prima dell’Italia politica, era quindi nella natura delle cose.
Quello che non doveva accadere, ed invece è tragicamente avvenuto, è la nascita di uno Stato unitario disceso da un progetto coloniale e quindi sostanzialmente antinazionale, prevedendo esso fin dall’inizio che alcuni italiani dovessero patire il massacro indiscriminato, la spoliazione economica e culturale, la calunnia storica, affinché sorgesse l’italietta asservita alla massoneria ed alla finanza francese ed inglese. Non doveva accadere che il primo Re d’Italia si chiamasse secondo, tradendo appunto il vizio coloniale d’origine. Non doveva accadere che figure di terz’ordine della storia quali Cavour, Vittorio Emanuele II (o il figlio del macellaio fiorentino), lo stesso Garibaldi senza orecchie, e poi i Bixio, i Cialdini, i Crispi, i fratelli Bandiera, Carlo Pisacane, Luigi Settembrini, Carlo Poerio, buoni per tre righe di cronaca, dovessero rappresentare la nostra memoria fondativa al posto di Romolo, Muzio Scevola, Scipione, Cesare, Augusto, Ettore Fieramosca, i Medici di Firenze, i Borbone di Napoli e Due Sicilie, e cito per ultimi costoro non a caso. Perché quello che prima d’ogni altra cosa non doveva accadere, è la creazione di un immaginario unitario basato sui falsi storici, sui miti di cartapesta, sulle verità da quattro soldi; sulla diffamazione e la calunnia delle genti del Sud e della loro storia gloriosa.
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NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
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