Penso che la migliore risposta a certo fondamentalismo e fanatismo ecologico sia ripensare al primo grande e vero ecologista della storia, San Francesco di Assisi. Egli riuscì, in assoluta umiltà, a coniugare un umanesimo ed un amore per il prossimo traboccante, con il più grande rispetto per tutte le creature del creato e per la natura stessa. Egli però non vide mai negli eventi naturalistici un fine, né deificò la Terra. Coniugò mirabilmente la dedizione alla causa umana con la gentilezza per tutti gli esseri viventi e le cose del creato. Ben diversamente oggi l’ecologismo fanatico e oscurantista vorrebbe condurre per vie traverse alla generale colpevolizzazione del mondo occidentale, che è paradossalmente il solo che si pone il problema ecologico, a vantaggio ancora più paradossalmente di imperi autoritari e super distruttori degli equilibri naturali, come la Cina. Se invece di seguire certi panteisti della domenica, o di inchinarsi a presuntuosi e inconsistenti prodotti mediatici dell’ultima ora, si pensasse a San Francesco si scoprirebbe che potremmo proporre e realizzare una transizione ecologica non isterica, ma graduale e rispettosa anche dell’umanità che non è una estranea sulla Terra, ma composta da creature bellissime e consapevoli fatte ad immagine e somiglianza di nostro Signore.
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
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