Si va verso lo sblocco dei fondi per le quarantene fiduciarie. Oggi in Consiglio dei ministri, infatti, il governo dovrebbe finalmente trovare i 900 milioni necessari a finanziare fino al 31 dicembre l’indennità per i lavoratori in quarantena Covid. Una novità non da poco - attesa già per fine settembre, nel decreto per il taglio delle bollette, ma saltata all’ultimo momento - non solo dal punto di vista strettamente economico, ma anche ai fini della tenuta dell’intero sistema di monitoraggio e tracciamento del virus. Le norme sul contenimento del coronavirus impongono infatti a chiunque entri in contatto con un positivo di ritirarsi in quarantena fiduciaria dove, qualora possibile, continuare a lavorare da casa, altrimenti assentandosi dal lavoro e restando senza stipendio. Una situazione in cui nessuno ambisce ovviamente a trovarsi. Va da sé che il mancato finanziamento di un’i n d e n n i tà da quarantena si è tradotto in molti casi in un vero e proprio incentivo alla bugia: se so di essere entrato in contatto con un positivo ma non ho sintomi apparenti di Covid, tanto vale farmi gli affari miei e continuare a lavorare (e a prendere lo stipendio) anziché farmi almeno un po’ di giorni a casa senza prendere il becco di un quattrino. Un ragionamento che può forse essere giudicato irresponsabile, ma sin troppo ovvio. Anche perché, qui come altrove, le regole sanitarie mostrano ancora una certa ottusità. Non è per esempio possibile ovviare alla quarantena facendosi i tamponi e dimostrando a scadenze regolari di non essere infetto: la regola prevede comunque l’isolamento per un certo numero di giorni (peraltro calcolato ormai secondo un complicato sistema di parametri incrociati: stato vaccinale, livello di rischio del contatto, tipo di variante). Il rifiuto, piuttosto incomprensibile, del tampone è formulato nero su bianco nelle Faq del ministero della Salute, che alla domanda «Sono stato identificato come un “c ontatto s tretto” di caso confermato Covid-19 ma ho effettuato un tampone (o un altro tipo di test) con esito negativo, posso evitare o finire prima la quarantena?», replica: «No. Nel caso in cui si venga identificati come “contatto stretto” di caso confermato Covid-19, nessun test con esito negativo permette di essere esonerati dal sottoporsi ad un periodo di quarantena della durata di almeno 7 o 10 giorni (a seconda dello stato vaccinale) dal l’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo». Il tutto, fino a oggi, pure senza stipendio.
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
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