E venne il giorno del green pass obbligatorio per lavorare. E avendo sottovalutato le contraddizioni segnalate da sempre dell’autoce rtif icazione tutta italiana, il governo si ritrova con il rischio paralisi del Paese non avendo sciolto nodi fondamentali: dai 60.000 ancora non vaccinati nell’ambito delle forze dell’ordine ai lavoratori dell’autotrasporto, del settore agricolo, dell’e di l i z i a , ma anche colf e badanti. Ma se camalli e camionisti preoccupano il governo e tra un tavolo e un vertice i sindacati provano a risolvere la grana, delle badanti nessuno parla, mentre la delicatezza del tipo di lavoro e le caratteristiche del datore di lavoro privato, quasi sempre un anziano o disabile bisognoso di assistenza, meriterebbero una grande attenzione. Molte badanti e colf provengono da Stati come la Romania, che ha solo il 25% della popolazione vaccinata o l’Uc ra i n a con l’11%, e quindi o non sono vaccinate oppure sono immunizzate con vaccini non riconosciuti, come il russo Sputnik e quindi non possono ottenere il green pass. Per l’associazione datoriale Domina i lavoratori domestici non ancora vaccinati sono circa 600.000, mentre per Assind atcol f (Asso ciazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico), la cifre sono ancora più alte: la platea dei non vaccinati potrebbe corrispondere al 50% del totale, circa 2 milioni tra regolari e irregolari presenti nel nostro Paese che «valgono» circa 20 miliardi di euro l’anno, valore che potrebbe raddoppiare entro 2030 visto l’invecchiamento progressivo della popolazione. Le associazioni già nei mesi scorsi avevano lanciato l’allarme chiedendo al governo di intervenire prima per facilitare l’accesso alla vaccinazione di badanti, colf e baby sitter, e poi per introdurre anche per loro l’obbligo come previsto per operatori sanitari e delle Rsa. A sollevare il problema delle ricadute sulle famiglie è Chiara Pazza g l i a , presidente provinciale delle Acli di Bologna: «Nei nostri uffici seguiamo circa 3.300 contratti l’anno. Negli ultimi giorni, siamo alle prese con le richieste da parte dei datori di lavoro, familiari e amministratori di sostegno di questi, abbiamo risposto a un centinaio tra chiamate ed email solo nell’ultima settimana, soprattutto sulle modalità di controllo del documento e delle possibili conseguenze per le lavoratrici che non rispettano l’obb l i go. Sui controlli, spiega A n d rea Zi ni, vicepresidente Assindatcolf: «Abbiamo già detto alle famiglie di verificare se il lavoratore ha il Gp, chiedendogli di firmare una lettera. Ci sono almeno 400.000 lavoratori che non hanno il green pass e a cui le famiglie non lo chiederanno mai per non perdere il rapporto di fiducia o perché non hanno altri cui rivolgersi e temono di restare senza aiuto. Altre 200.000 persone potrebbero perdere il lavoro, perché le famiglie non vogliono rischiare». Inoltre molti lavoratori e lavoratrici hanno più datori di lavoro ed è difficile che per poche ore venga controllato il documento: «Ecco perché, ribadisce Zini, «avevamo chiesto una procedura semplificata con la verifica del cartaceo». Anche perché, molti anziani soli non hanno lo smartphone e sono dunque impossibilitati a capire se la propria collaboratrice rispetti il requisito. L’obbligo del green pass diventa poi pioggia sul bagnato per un settore che, come spiega Pa z za g l i a «è già stato messo in crisi dall’introduzione del Reddito di Cittadinanza; infatti, alcune assistenti familiari straniere che hanno titolo per richiederlo, essendo in Italia regolarmente da più di 10 anni, preferiscono questo sussidio al contratto di lavoro in regola, per pochi euro di differe n za » .
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
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