BUBU BURIONI HA COLPITO ANCORA !
E alla fine l’invasivo Roberto Bu r io n i ha fatto arrabbiare perfino i miti giuristi del Garante della privacy. Colpa di uno dei suoi tanti tweet quotidiani, con il quale, giovedì, ha veduto bene di accusare non meglio identificati difensori della riservatezza di essersi opposti al tracciamento e, in sostanza, di avere così sulla coscienza anche un bel po’ di morti. «Ignoranza» e «disprezzo inquietante» dei diritti costituzionali, ha commentato Ginevra Cerrina Fe ro n i , vicepresidente del Garante della privacy. A distanza di mesi, al televirologo Bu r io n i ancora non va giù che l’app Immuni sia stata un fallimento e allora, visto che anche sul green pass il Garante qualche distinguo l’ha fatto, parte a testa bassa: «Quali sono stati i costi sociali, economici, sanitari e in termini di vite perdute dell’ostilità feroce alle applicazioni di tracciamento in nome della intoccabile privacy?». Passano poche ore, e sempre via Twitter, la costituzionalista Cerrina Fe ro n i lo concia per le feste: «Affermazioni false, gravissime e irresponsabili, che denotano non solo l’ignoranza tecnica del tema evocato, ma un disprezzo inquietante e pericoloso per i fondamenti costituzionali del diritto alla protezione dei dati personali». Bu r io n i però, evidentemente, non ha tempo di leggersi nemmeno la Costituzione e continua a non guardare in faccia a nessuno pur di condurre le sue crociate. Anche perché sta sempre su Twitter, come un Carlo Calenda con in camice bianco. Ultima mania? Quasi ogni giorno posta la notizia di qualche persona non vaccinata che muore (ieri un musicista) e scrive commenti come: «Peccato, avresti potuto campare ancora trent’anni». Davvero un uomo sensibile, il Bu r io n i . Ti fa pure la prognosi da morto.
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