IL VERO VOLTO DEL MONDO

IL VERO VOLTO DEL MONDO

 

sabato 25 dicembre 2021

File chilometriche al freddo L’Odissea dei tamponi creata dai maestri del caos

 

In vista del
Natale anche io
faccio visita ai
parenti, ma se
q u e s t i s o n o
ospiti di una ca-
sa di riposo, per vederli non
mi basta essere trivaccinato:
ho bisogno di un tampone
eseguito nelle ultime 48 ore,
perché questo prevedono le
regole quando si ha a che fare
con persone fragili. Così, con
lintenzione di fare gli auguri
alla mia mamma, che ha 92
anni e numerosi acciacchi,
mi sono messo alla ricerca di
una farmacia che mi consen-
tisse di prenotare il test. A
dire il vero, dopo una serie di
telefonate, trovando quasi
sempre la linea occupata, ho
chiesto aiuto a Paola, la mia
storica collaboratrice di Pa-
n o ra m a(la conosco dai tem-
pi della mia prima  direzione del prestigio -

so settimanale) la quale,
avendo casa vicino alla re -
dazione, è tra le poche di -
pendenti che non è costret-
ta allo smart working per
evitare i mezzi pubblici su -
peraffollati di Milano. Tut -
tavia, anche Paola non ha
avuto successo, e dopo
avermi confessato che non
era possibile prenotare un
appuntamento, mi ha spie -
gato che lunica soluzione
era mettersi in fila insieme
a decine,
e qualche volte
centinaia,
di persone (evvi -
va gli assembramenti)
fuori
dalle farmacie che non ave-
vano ancora alzato bandie-
ra bianca. Mossa da com -
passione, Paola si è perfino
offerta di fare la fila per me,
tenendomi il posto davanti
al gaz ebo della stazione
Centrale, dove si affollano i
viaggiatori in partenza, of -
ferta che naturalmente ho
respinto. Già mi accingevo
a predispormi alla coda nel
freddo di Milano, quando
mi è venuta in mente la
postazione allestita per i
collaboratori e gli ospiti
delle trasmissioni Media -
set, dove quasi ogni setti -
mana mi reco prima di par-
tecipare alle puntate dei
vari talk show delle reti
Fininvest. E così, da privile-
giato, ho potuto risolvere il
problema del tampone.
Ho citato il caso persona-
le non per dire che in qual -
che modo ho potuto godere
di una corsia di favore che
mi ha evitato una lunga coda, ma per segnalare il
caos
in cui siamo piombati
a causa delle norme intro -
dotte da
quello scienziato
di Roberto Speranza e dai
suoi consiglieri. Per co -
stringere gli italiani a offri -
re il braccio al vaccino, nel-
le ultime settimane si è
fatto in modo di rendere
sempre più complicati i te -
st. Addirittura, a un certo
punto era circolata l
idea di
restringerne la validità,
passando da 48 a 24 ore, in
modo che i renitenti alla
puntura alla fine si rasse -
gnassero all
iniezione. Per
non parlare poi dei tentati -
vi di screditare la validità
del tampone, che darebbe
risultati negativi anche
quando sono positivi, seb -
bene, quando si tratta di
accedere ai Palazzi della
politica, per esempio alle
conferenze stampa di Pa -
lazzo Chigi, vaccino o non
vaccino lunica cosa richie -
sta è proprio il prelievo
nasale in quanto - nono -
stante le canzoncine dei tre
tenori in camice bianco -
alla fine il test effettuato
poche ore prima è il solo
modo di avere una buona
dose di certezza di non
essere contagiosi.

La guerra ai tamponi,
che li ha resi introvabili e
complicati da ottenere, non è riuscita a spingere i no
vax verso gli hub vaccinali,
perché alla fine i 6 milioni
di italiani che hanno rifiu -
tato il siero restano tali e
quali, nonostante i diritti di
cui chi non ha il green pass
è stato privato. In compen -
so, mentre i dubbiosi conti-
nuano a rifiutare le dosi, il
resto degli italiani è spro -
fondato nel caos, al punto
che il presidente dellO rd i-
ne dei medici di Milano
denuncia una situazione
ingestibile e il Comune del
capoluogo lombardo parla
di scene inaccettabili.
A fare la fila, come ce ra
da aspettarsi, non sono solo gli irriducibili che non si
rassegnano
a porgere il
braccio, ma anche persone
già vaccinate,
a cui però è
richiesto il test per poter
accedere a determinati luo-
ghi. O persone che sospet -
tano di essersi infettate o
sono entrate in contatto
con altre risultate positive.
Perfino i medici fanno fati -
ca a prenotare il tampone e
per il normale cittadino,

come ho potuto verificare
di persona, è praticamente
impossibile ottenere un ap-
puntamento
e quando ce la
si fa è per la settimana
successiva. Le persone at -
tendono ore
al gelo, ri -
schiando la polmonite (se
non hanno quella intersti -
ziale), mentre le farmacie
sono prese d
assalto, al
punto che molte preferi -
scono rinunciare al servi -
zio. Una situazione che ri -
schia di aggravarsi, soprat -
tutto ora che il green pass,

accorciato dufficio dopo
che ci si è resi conto che i
vaccini perdono efficacia
ben prima di 9 mesi, scadrà
appena trascorso un seme -
stre dalla seconda dose.
Davvero un genio il no -
stro ministro della Salute
il quale, nonostante abbia
collezionato errori e ritar -
di, continua a rimanere
incollato alla poltrona co -
me se niente fosse. Lo di -
ciamo solo per informa -
zione: in altri Paesi, per
esempio in Svizzera o in
Gran Bretagna,
i tamponi
sono gratis. Alle famiglie e
agli studenti ne vengono
consegnati ogni mese un
certo numero, dando loro
la possibilità di effettuare i
test e poi inviarli o conse -
gnarli allapposito centro.

Un sistema semplice, tal -
mente semplice che al mi -
nistero guidato da S p e ra n-
za non ci hanno pensato.
Non diciamo di pensarci
oggi, a caos ormai accerta-
to, ma almeno di pensare
alle dimissioni.

Nessun commento:

Posta un commento