STUPIDA RAZZA

venerdì 31 dicembre 2021

«Riprendiamo subito le estrazioni»

 



Record storico del costo dell’energia: i dati ufficiali in arrivo oggi prevedono un +55% per l’elettricità e un +41% per il gas. Per il sottosegretario al ministero della Transizione ecologica, la leghista Vannia Gava, la formula necessaria per far fronte a questa crisi è «rilanciare la produzione nazionale di gas e liberarsi delle moratorie sulle trivellazioni». Il costo dell’energia è in costante aumento. Il governo per aiutare le famiglie ha deciso di calmierare le bollette. Quanto è sostenibile una misura del genere? « Ne ll ’immediato bisogna fare qualcosa, questo è evidente, ma siamo tutti consapevoli che non è sufficiente. In legge di bilancio il centrodestra unito ha stanziato 4 miliardi per le situazioni più difficili. Come Lega e come centrodestra abbiamo evitato che Pd e 5 stelle con la scusa degli interventi infilassero una patrimoniale mascherata che sarebbe stata la mazzata finale per tutti». Le imprese preferiscono chiudere perché con il rincaro energetico il costo di produzione supera i ricavi. Ci saranno aiuti anche per loro? «Noi vogliamo e dobbiamo aiutare le imprese, abbiamo ascoltato il loro grido d’allar - me, non possiamo strozzarle in questo momento di riparte n za » . Però per ora non sono previsti incentivi specifici per il mondo produttivo. Cosa farete in concreto? «Nelle prossime ore si discuterà anche di questo, un po’ è stato fatto a luglio, adesso bisogna mettere il grosso, perché ci sono dei rincari a tre cifre e noi non possiamo permettere che le nostre aziende c h i ud a n o » . Al di là dei sussidi, che soluzioni avete in mente per risolvere il problema del caro bollette alla radice? «Il problema va risolto in maniera strutturale iniziando con un piano nazionale per l’emergenza energetica come già detto da Matteo Salvini e con la revisione del mix energetico. Le rinnovabili vanno bene, ma tutte: anche l’idroelettrico, la geotermia e la valorizzazione energetica dei rifiuti. Per la transizione servirà anche il gas e il suo acquisto unico da parte dell’Ue. Insieme a questo è fondamentale rilanciare la produzione nazionale di gas e liberarsi delle moratorie sulle trivellazioni. Corriamo il rischio che, se non lo facciamo noi, arrivino altri a estrarlo al posto nostro. Produrre gas costa meno che acquistarlo e quindi occorre rimettere subito in moto le trivelle». La Germania ha chiuso con il nucleare e il Wall Street Jour nal s c r ive : «R ara m ente un Paese ha lavorato così duramente per rendersi vulnera bi l e ». È d’ac c o rd o? «Quella tedesca è una scelta più ideologica che ecologista perché ovviamente il nuovo governo ritiene fondamentale mantenere le promesse fatte piuttosto che motivare scelte diverse dovute all’e m e rge n za energetica. È una decisione che non farà male solo a loro, ma a tutta l’Eu ro pa » . Si attendono le posizioni d el l ’Unione europea sulla tassonomia e se questa comprenderà anche il nucleare oppure no. Perché c’è tanto astio nei confronti del nucleare di quarta generazione? «Deriva dalla mancanza di cultura ambientale, bisogna approfondire e non basarsi su fake news. È uno scontro di interessi giganteschi che coinvolge le lobby delle energie alternative, c’è molto poco ambientalismo in tutto questo. I Verdi europei sono figli di una cultura di estrema sinistra che si batte con tesi più anticapitaliste che ecologiste». Quali sono i piani per il nucleare pulito in Italia? «Bisogna investire sulla ricerca. È sbagliato dire di no a priori, stanno investendo tutti e noi andiamo sempre alla rincorsa. Per esempio si potrebbe valorizzare l’Enea che ha già un progetto in corso». Cosa si può fare in attesa della nuova tecnologia da fus io n e? Il nucleare da fissione è un tabù? «La fissione è il passato, quella di oggi è una tecnologia completamente diversa. Ci sono dei progetti che replicano l’energia del sole, investiamo su quelli. Per il resto affidiamoci al mix energetico». 

Nessun commento:

Posta un commento