Il linguaggio dei costruttori ieri ha
fattounsaltoditono,inlineaconla
giornata drammatica. L’allarme è
salitoallascalamassima.Registrail
balzo dei costi degli ultimi dieci
giorni che fa impallidire quelli, pur
dolorosi, dei precedenti mesi: per
l’acciaio,inparticolare,l’Anceparla
diaumentidel20%negliultimidieci
giorni.L’altromaterialeimpossibile
datrovareèilbitume.«Draghisalvi
ilPnrr:senzauninterventourgente
percalmierareiprezzideimateriali,
il Piano fallisce», ha detto il presi-
dentedell’Ance,GabrieleBuia.Dal-
l’associazioneraccontanochesono
centinaialetelefonatechearrivano
ognigiornodaimpresechevogliono
chiudere i cantieri perché sono to-
talmente saltati i costi.
«Non possiamo più attendere -
ha scritto Buia in un comunicato -:
scarseggianomaterialiegliimpianti
di produzione stanno chiudendo.
Occorrono subito misure per cal-
mierare i prezzi e compensare i
maggiori costi sostenuti dalle im-
prese, altrimenti i cantieri del Pnrr
anchepercarenzadimateriedipri-
me si fermeranno tutti».
Buia ha scritto al premier chie-
dendounincontroperaffrontarela
situazione e varare subito misure
eccezionali.Oppure,comechiedono
da tempo i costruttori, prevedere
subitounmeccanismoordinariodi
revisioneprezziallafrancese:men-
silmente, quindi praticamente in
tempo reale, i costi delle opere si
adeguano al rialzo o al ribasso se-
guendolerilevazionideisingolima-
teriali. Una misura che non copri-
rebbe sbalzi clamorosi come quelli
diquestigiorni,madarebbeunpa-
racadute alla categoria.
«Da tutti i territori stiamo rice-
vendoilgridodiallarmedellenostre
imprese che da Nord a Sud denun-
ciano una situazione ormai fuori
controllo,conprezziallestelleema-
terialiintrovabili.Emergenzechele
misurevaratefinoranonpossonoin
alcunmodoarginare»,sottolineail
Presidentedell’Ance,ribadendoche
lemisurefinoraassuntedalgoverno
sono del tutto insufficienti.
D’altraparte,primadellacrisido-
vuta alla guerra, i costi delle opere
infrastrutturaliferroviariedelPnrr
eranocresciutemediamentedel16%
rispettoaicostiindicatinelPnrr,co-
mediconolerilevazionidiRfi(sive-
da il Sole 24 Ore di ieri).
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
sabato 12 marzo 2022
Ance: così il Pnrr fallisce, Draghi calmieri i prezzi
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