STUPIDA RAZZA

lunedì 20 dicembre 2021

Ci sono benefici nella vecchiaia? Pochissimi, ma consolatori

 

Scommettiamo che la vecchiaia porta anche benefici? Me lo scrive una severa lettrice di Torino, la professoressa Olga Moltrasio: «Quando accenna alla sua età, ne parla spesso come di un peso faticoso…Penso che non sia giusto: per gli anziani, definiti con insolenza consapevole “vec c h i”, i benefici sono importanti e num e ro s i …». La professoressa non mi indica quali siano i benefici, ma io, salvo rare eccezioni, non sono propenso a contraddire i lettori critici. Perciò ho fatto qualche riflessione. Ecco i (pochi) benefici, a mio giudizio. Il più importante: staccandomi, oggettivamente, dalla vita, osservo e apprezzo le meraviglie della natura, quelle che poco mi interessavano in gioventù. I fiori, i tramonti, le stelle, il mare e le montagne… Non è poco, anzi è moltissimo per la mia anima e la mia coscienza. Poi: noi vecchi, dico vecchi perché vecchi siamo (ho quasi otta nt’anni!), possiamo contare su una gradevole tolleranza: diciamo ciò che pensiamo, liberamente. Anche battute inopportune.(UNA RARITA' IN QUESTI TEMPI !) Un esempio: mi presentarono la fidanzata di mio nipote e le dissi che aveva uno sguardo minaccioso, cattivo, crudele. E presumo che tra giovani forse sarebbe scoppiata una lite. La poverina invece replicò con un sorriso magnanimo. Infine, scopro un’Ita l i a che non immaginavo: i giovani mi aiutano a portare la valigia e ad attraversare la strada, mi cedono il posto in treno… Poi, ci sono i nipotini: le loro coccole, innocenti e affettuose, mi commuovono, danno un senso alla vecchiaia.(IN QUESTO PERIODO NON DIREI PROPRIO !) Però tengo dentro di me un pessimismo doloroso, se penso al loro futuro: ho vissuto in una Italia che fu splendida, che oggi purtroppo mi appare in una disastrosa, e irrevocabile, decadenza.

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