Serve equilibrio. Il giusto
bilanciamento tra sostenibili-
tà ambientale ed economica,
due fattori che non possono
viaggiare scollegati. Occorre
creare un modello, per il no -
stro mondo ma soprattutto
per quello dei nostri figli e ni-
poti. Oggi il caro bollette sta
prendendo il posto del Covid.
Rischia di essere il virus del
2022. Il divario tra le classi so-
ciali si sta amplificando a di-
smisura. I cittadini, giusta-
mente, sono arrabbiati, ma
l’aspetto più preoccupante,
me ne accorgo da sindaco
stando in mezzo alla gente, è
la paura che inizia ad avvol-
gerli, la rassegnazione per un
domani a tinte fosche a cui
però un sindaco non può né
deve rassegnarsi. Un sindaco
d ev’essere il faro della propria
comunità e farsi carico delle
sofferenze.
A Verona, ad esempio, no-
nostante un aumento di costi
per le casse del Comune di 6
milioni dovuto all’impennata
del prezzo dell’energia, abbia-
mo investito 1 milione per li-
mitare il caro bollette, aumen-
tando gli sforzi a sostegno del-
le famiglie e del sociale, una
priorità in un momento di for-
te difficoltà. Continueremo
su questa strada perché una
buona amministrazione ora
più che mai dev’essere amica
dei cittadini, ma è chiaro che
non basta. I 7-8 miliardi che il
governo ha messo sul tavolo
sono troppo pochi. Inoltre
non può essere un intervento
a spot, bensì prolungato nel
tempo. Serve una visione a
lungo termine, che oggi man-
ca. Nessuno ha pensato agli
anziani che sopravvivono con
600 euro al mese e che sono in
preda alla disperazione. I gio-
vani vorrebbero uscire di casa
ma non sono in grado di af-
frontare il salasso.
Il paradosso di questa
«svolta green» è che il 2021 è
stato l’anno del carbone, la cui
produzione in Europa non era
mai stata così alta dal 2012.
L’aumento è stato quasi del
18%. La ripresa post pande-
mica dopo il crollo delle atti-
vità del 2020 ha palesato gli
attuali limiti dell’idroelettr i-
co e dell’eolico. Tra le fonti
«alternative» solo il solare ha
ricoperto un ruolo significa-
tivo nella ripartenza, però
non è sufficiente, perché non
sono stati pianificati inter-
venti strutturali in ottica fu-
tura. Non si può intervenire
solo nell’emergenza. Chi
brandisce battaglie ideologi-
che lo fa sulla pelle dei cittadi-
ni. Dobbiamo affrontare que-
sta crisi anche per scongiura-
re nuovi eventuali rincari, al-
trimenti tra un anno o due,
superata questa fase di gran-
de difficoltà, ci troveremo di
nuovo punto e a capo.
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