STUPIDA RAZZA

mercoledì 9 marzo 2022

La stangata energetica ha già spento il 50% delle cartiere italiane

 

Con la decuplicazione dei costi
dell’energia, le aziende lavorano in
perdita. E così già metà delle car-
tiere, per colpa dello schock ener-
getico, sta pensando di bloccare
temporaneamente la produzione.
Non c’è dunque solo la Pro-Gest,
che due giorni fa ha annunciato lo
stop dello stabilimento di Villa La-
garina e che ieri ha assunto la stes-
sa decisione anche per gli altri sta-
bilimenti (Camposampiero nel pa-
dovano, Mesola in provincia di
Ferrara, Tolentino nel maceratese,
Mantova e Capannori in provincia
di Lucca). Secondo un’indagine in-
terna di Assocarta, a cui ha per ora
risposto solo una parte delle com-
pagnie, la metà delle imprese ha
già fermato la produzione o l’ha
rallentata, mentre le altre prose-
guono ma valutano giorno giorno
dopo il da farsi. In particolare, van-
no avanti i produttori di carte igie-
nico-sanitarie, considerate beni di
prima necessità, pur non dando
garanzie sui prezzi per i futuri
contratti. Chi può si ferma. E per
quanto ancora non è dato sapere.
Non è un caso quindi che da
questo settore - che in Italia ha un
fatturato complessivo di circa 6
miliardi - arrivi la proposta di si-
stema più radicale. «Usiamo la
norma sull’interrompibilità delle
produzioni aziendali. È possibile grazie ad una legge da poco appro-

vata che consente ristori per chi si
ferma a causa di un aumento espo-
nenziale dell’energia - dice Massi-
mo Medugno, direttore generale di
Assocarta». La normativa prevede
un preallarme, una seconda fase di
allarme e infine un’interruzione
delle produzioni. «In questo mo-
mento continuare a produrre è in-
sostenibile per la maggior parte
delle imprese, è meglio fermarsi
per interrompere una spirale per-
versa che porta il gas a costare
sempre di più».
La riflessione dei vertici di As-
socarta si spinge anche alla politi-
ca energetica nel suo complesso,
toccando anche la questione dei
consumi civili. «In queste settima-
ne - prosegue Medugno - dovrem-
mo riflettere anche sull’opportu-
nità di ridurre i consumi civili, an-
che solo di un grado, consideran-
do che una riduzione così bassa
per ogni famiglia comporterebbe
il risparmio di 10 milioni di metri
cubi di gas al giorno». Il consumo
in Italia è di circa 320 milioni di
metri cubi quotidiani. Per il setto-
re della carta occorre guardare
avanti e seguire come direttrice il
risparmio energetico.
Poi c’è anche la diversificazione.
«Su quanto è stato deciso in Euro-
pa - commenta il presidente di As-
socarta Lorenzo Poli - apprezzia-
mo le azioni riguardanti le neces-
sità di stoccaggi in comune di gas
e la diversificazione delle fonti».

Nessun commento:

Posta un commento