L’immagine della videocall
e la sistemazione dei riquadri
con i tre leader collegati è una
beffarda ed eloquente rappre-
sentazione della realtà: sopra,
dominante e imperturbabile,
il cinese Xi J i n pi n g; sotto, ap-
paiati fra loro ma entrambi
subordinati rispetto all’inter-
locutore, il presidente france-
se Emmanuel Macro ne il can-
celliere tedesco Olaf Schol z.
Sarà solo una coincidenza,
una casuale disposizione del-
le schermate, ma la metafora
ha una sua potente chiarezza:
è come se alcuni attori più pic-
coli chiedessero aiuto a un at-
tore più grande e decisivo per
la soluzione della crisi russo-
ucraina. Con Pechino che re-
sta enigmatica, ammonisce e
allude, e in realtà punta a es-
sere (e soprattutto ad appari-
re) quel che in francese si defi-
nirebbe incontournable, cioè
imprescindibile, inaggirabi-
le, essenziale, ineludibile.
Il messaggio è fin troppo
chiaro, per come è rilanciato
dalla Cina: solo noi cinesi pos-
siamo essere un credibile po-
we r broker geopolitico; solo
noi possiamo sbloccare la si-
tuazione; e tutti gli altri, gli
occidentali in testa, devono
venire a chiedere il nostro
aiuto. Allargando la prospet-
tiva, si tratta di un messaggio
devastante per la credibilità
occidentale: pensate solo al-
l’India, già astenuta all’O nu
nella recente risoluzione con-
tro la Russia, e al tipo di con-
clusione che potrà trarne nel-
le sue scelte strategiche.
Nella sintesi diffusa dalla tv
di stato Cctv, Xi J i n pi n gsi è
pure concesso il lusso di at-
taccare le sanzi oni contro
Mosca: «Avranno un impatto
negativo sulla stabilità della
finanza globale, dell’e n e rg i a ,
dei trasporti e delle catene di
approvvigionamento». No n
solo: queste misure - ha insi-
stito il dittatore cinese - deter-
mineranno un calo nell’eco-
nomia mondiale «già so tto
pressione a causa dell’impat-
to della pandemia«. E qui la
beffa diventa totale: Xi che ri-
chiama gli occidentali rispet-
to ai rischi economici causati
dalla pandemia originata pro-
prio dalla Cina.
Poi le caramelle, intese co-
me un generico apprezza-
mento per l’azione diplomati-
ca dei due leader collegati: Xi
ha fatto sapere che «rimarrà
in contatto con Francia, Ger-
mania e Ue» in base alle ne-
cessità delle parti e si adope-
rerà «attivamente con la co -
munità internazionale». Un
chiaro modo per rimarcare la
centralità di Pechino nelle
prossime settimane e mesi.
Sempre secondo Cctv, non
sarebbe mancato un passag-
gio critico verso Mosca, alter-
nato però a un implicito rico-
noscimento delle ragioni del
Cremlino: per Xi, «la sovrani-
tà e l’integrità di tutti i Paesi
dovrebbero essere rispetta-
te», però pure le «legittime
preoccupazioni di tutti sulla
sicurezza dovrebbero essere
prese sul serio». Insomma,
una posizione indecifrabile,
culminata nell’invito alla
«massima moderazione per
prevenire una crisi umanita-
ria su larga scala».
A testimonianza di come
Pechino resti ambigua, non
vanno dimenticate le parole
del giorno prima del ministro
degli Esteri Wa n g Yi, che ave-
va confermato «amicizia du-
ratura» con la Russia, aveva
definito tale amicizia «solida
come una roccia», aggiungen-
do che Pechino e Mosca con -
tribuiscono a portare «pace e
stabilità» nel mondo».
Insomma, la Cina sarà pure
stata imbarazzata dall’accele-
razione diVladimir Putin, ma
adesso è pronta a cogliere
l’opportunità: nel breve ter-
mine, per mostrare la propria
centralità; nel medio-lungo
periodo, per sfruttare il pre-
cedente ucraino ai danni di
Taiwa n .
Da segnale infine due gran-
di assenti nella videochiama-
ta: per un verso Ursula von
der Leye n, a testimonianza
dell’inesistenza dell’Ue come
soggetto (Parigi e Berlino non
intendono delegare a nessu-
no il proprio ruolo); e per altro
verso Mario Draghi, per la
terza volta in sette giorni fatto
fuori dai vertici internaziona-
li (la cena all’Eliseo, la call di
Jo e B id e ncon i leader euro-
pei, e ora questa videochia-
mata con Xi).
Addio ambizioni di in -
fluenza mondiale : a Dragh i
questi segnali fanno capire
chiaramente che è percepito
«solo» come primo ministro
italiano. Nulla di più.
Nessun commento:
Posta un commento