Un altro primato pessimo: oggi la corrente elettrica costerà all’ingrosso 587,67 euro per mille chilowattora. La borsa elettrica del Gme non aveva mai raggiunto quotazioni simili. Tradotto al consumo finale, significa circa 70 centesimi al chilowattora contro la bolletta attuale di 46 centesimi al chilowattora per la famiglia-tipo. Il generatore da balcone Qualche numero in più sui prezzi da spavento dell’energia. La punta di prezzo pagata oggi alle società elettriche arriverà stasera fra le 20 e le 21 al primato raccapricciante di 688,58 euro. Questi numeri fanno sembrare un sogno a tinte di rosa quella media del 2021 che era pari a 125 euro per mille chilowattora, la quale già pareva un incubo rispetto alla media di 38,92 euro rilevata nel 2020. Sono costi tali che, secondo alcuni calcoli, per assurdo una famiglia risparmierebbe se si dotasse di un generatore a benzina da 3 chilowatt da collocare sul balcone. Il prezzo elettrico e il metano Ogni mattina alla borsa del Gestore dei mercati energetici sono raccolte le offerte necessarie alla copertura del fabbisogno di corrente del giorno dopo, ora per ora. In questo periodo il prezzo della corrente sta riflettendo i rincari pazzi del metano sui mercati europei. Ieri mattina i future del gas scambiati ad Amsterdam alla borsa Ttf, il mercato spot di riferimento per tutta Europa, segnavano un rialzo del 17,85% a 226,92 euro per mille chilowattora, dopo il record di 345 euro. Il mercato fisico del gas è meno agitato; nel weekend l’Italia ha perfino potuto esportare una dozzina di milioni di metri cubi di gas. Conseguenze sui consumatori Le ricadute non solo solamente per le famiglie ma anche per le aziende. Il gruppo cartario trevisano Progest ha annunciato la fermata per 6 cartiere a causa del prezzo del metano, indispensabile alla produzione della carta. Su una scala più minuta ieri una quarantina di persone ha manifestato di fronte al municipio di Empoli (Firenze) contro la chiusura della piscina comunale, gestita dalla società Aquatempra la quale con questi costi dell’energia non riesce a rientrare dalle spese.Risparmi e dove Molte imprese sono alla ricerca di soluzioni. Per esempio si rafforzano gli esempi di autoproduzione dove — a parte l’ipotesi in eccesso del generatore a benzina sul balcone — e si guarda alle piccole centrali autonome, alle biomasse, all’efficienza energetica, alle fonti rinnovabili di energia, ai contratti pluriennali a prezzo concordato di Ppa (power purchase agreement) o alle aggregazioni di consumo fra le imprese o tra le famiglie, come nel caso delle comunità energetiche. Sul fronte degli interventi del Governo, sono da verificare eventuali riduzioni di accise e tagli sui ritorni garantiti per chi gestisce le reti di trasporto energetico. Allarme sui carburanti Anche i carburanti rincarano, ed è allarme fra i consumatori, le aziende di trasporto e fra le imprese che hanno bisogno di far marciare i motori, come i pescherecci. Secondo Quotidiano Energia, il prezzo medio della benzina in modalità self sarebbe salito a 2,004 euro al litro. «Una speculazione», protesta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
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