L’economiarallentaeilgovernofoca-
lizza l’attenzione sulla salvaguardia
del potere di acquisto delle famiglie,
sullacrisienergeticaesuisostegnial
sistema produttivo. Anche perché,
spiega i lpresidente di Confindustria
Bonomi, tra Covid e crisi russa si è
formata una tempesta perfetta che minaccia da vicino l’economia. Ilpre-
mierDraghispiega:«C’èstatounral-
lentamentodellacrescita,dobbiamo
sostenereilpotered’acquistodellefa-
miglieconlastessaconvinzioneera-
pidità con cui abbiamo sostenuto la
rispostaallaRussia».Lacrisienerge-
tica e delle materie prime hanno un
impatto che oggi può pregiudicare,
diceBonomi,«quellocisembravaun
rimbalzo»delPilnel2021«echesiav-
viavanel2022adiventarecrescita,fi-
nalmente,quindiarecuperarequelli
che erano stati gli effetti» della crisi
innescata dall’emergenza Covid.
«Siamo invece come nel gioco del-
l’oca, siamo ritornati al via».Una «tempesta perfetta», che può
pregiudicarequelrimbalzodelpildel
2021,6,5%,che«siavviavaadiventare
unacrescitanel2022»,recuperando
glieffettidelCovid.Senzadimentica-
re, però, che comunque saremmo
stati 4 punti di pil sotto il 2008. «Un
paese che dopo 14 anni non aveva re-
cuperato la crisi del 2008-2010:sem-
bra un perverso gioco dell’oca,nono-
stante gli sforzi torniamo all’inizio».
Traccia questo quadro Carlo Bo-
nomi, parlando all’assemblea di
ConfindustriaSalerno,perdisegnare
in quale contesto arrivano i vertigi-
nosirincaridienergiaemateriepri-
me, balzati in avanti a causa dell’at-
tacco della Russia all’Ucraina, «una
gravissimaviolazionedellalibertà»,
ma che già prima erano a livelli di
grande criticità: la previsione pre
conflitto del Centro studi di Confin-
dustriaeradiunabollettaenergetica
perl’industriadi37miliardi,quasi5
volte di più degli 8 miliardi del 2019.
Giàagennaioefebbraiolaproduzio-
nehaavutounandamentonegativo.
Ora il rischio è di una «crisi profon-
da»: leaziendehannoassorbitol’au-
mento dei costi senza scaricarlo sui
prezzifinali,hadettoBonomiricor-
dando il +32% di costi industriali di
gennaio su base annua: «i numeri
dell’inflazionesonolìadirlo».Ciso-
nostati«decennidierrorisullapoliti-
caenergetica,senzaguardarel’obiet-
tivopaese.L’havolutolapolitica,ciha
spintoinquelladirezione.Il conto poi
lo pagano sempre le imprese,gli im-
prenditori», (TI SEI DIMENTICATO LE FAMIGLIE !) ha denunciato Bonomi.
Le imprese non ce la fanno, «non
possiamopermettercidiprodurrein
perdita, già si vedono i primi effetti
conlasospensionedelleattività».Ed
haribaditolastimadidoverricorrere
allacassaintegrazioneper400milio-
nidiore.Affermazionifattenonper
allarmismo, ma affinché si prenda consapevolezza della situazione.
Per Bonomi bisogna cambiare la
politicaenergeticanazionale,ridurre
ladipendenzadalgasrussoeda«pa-
esiinstabiliepericolosi».Èunproble-
ma non solo italiano, ma europeo:
«per questo stiamo sostenendo in
maniera molto convinta l’opera del
presidenteDraghi».occorronoalcu-
nemisure:ilmixenergeticovacam-
biato, occorre mettere un tetto al
prezzo del gas per evitare la specula-
zione, (👍👍👍) andare verso un mercato del
gas comune. Vanno sospesi gli ETS,
occorre sfruttare al massimo le cen-
trali a carbone che ancora abbiamo,
implementareilGlnliquido,aumen-
tare l’estrazione «che abbiamo fer-
mato,sempreperlapoliticadeino».
Inquestasituazione «bisognaave-
re il coraggio di cambiare il Pnrr. È
cambiato il mondo,dobbiamo ripen-
sarlo in maniera diversa,cambiare la
scadenza temporale,perché se ener-
gia e materie prime costano di più è
inutile persistere su obiettivi che non
esistono più». Lo stesso vale per gli
obiettivi del pacchetto Fit for 55: «se
vogliamo realizzarlo con quella sca-
denza,o ci si mettono più risorse o ci
sarà un costo sociale da pagare,pezzi
di industria saranno persi». Non bi-
sognaintervenireadebito«marifor-
marequei900miliardidispesapub-
blica,pertrovarelerisorseperfarele
riforme».Maquestenuovesfidecon
chileaffrontiamo,sièchiestoilpresi-
dentediConfindustria.Didigitale,ri-
formafiscale,taglionelcuneocontri-
butivo,politicheattivedellavoro.Edi
quelle«447impreseitalianechesono
in Russia di cui nessuno parla».
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
venerdì 11 marzo 2022
«Tempesta perfetta, c’è il rischio di una crisi profonda»
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