In questo momento l’autotrasporto italiano, colpito duramente dal caro carburante (gasolio, Gnl, additivo AdBlue), soffre per la mancanza di liquidità: un pieno di gasolio costa mille/1.200 euro. Poiché circa la metà delle 100mila imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori sono strutturate in forma di imprese individuali, è lecito parlare di rischio sopravvivenza per molte di loro. Il dato è stato fornito ieri da Enrico Finocchi, presidente comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori, alla presentazione di Transpotec Logitec, la manifestazione leader in Italia per autotrasporto e logistica in programma a Fiera Milano dal 12 al 15 maggio 2022. Per compensare i maggiori costi dovuti agli aumenti eccezionali dei carburanti, il governo ha previsto un fondo da 500 milioni di euro. Il problema, spiega il presidente di Conftrasporto Paolo Uggè, è che non sono stati ancora definiti con precisione i meccanismi affinché le risorse stanziate arrivino efficacemente e in tempi rapidi alle aziende colpite. E intanto la liquidità scarseggia. L’autotrasporto però, resta il servizio logistico basilare per l’economia italiana, visto che movimenta circa l’80% delle merci. E non può essere lasciato solo. A ribadire la centralità di un’attività imprenditoriale di primaria importanza, come ha dimostrato anche il lockdown, sarà Transpotec, che ritorna in presenza, dopo lo shock pandemico, con 346 espositori. Dice Luca Palermo, amministratore delegato di Fiera Milano: «Abbiamo avuto il ritorno di tutte le case di produzione, con oltre l’80% del mercato rappresentato. Una fetta importante, circa il 15%, arriverà dall’estero, soprattutto da Europa e Stati Uniti. Le tematiche che vogliamo portare in evidenza sono quelle legate alla transizione ecologica e alle nuove tecnologie che possano supportarla. Tutte le case costruttrici coinvolte parleranno di sostenibilità, digitalizzazione e nuove competenze di chi fa questo mestiere». Da Transpotec dovrà arrivare una spinta al rinnovo del parco mezzi, visto che i Tir in circolazione sulle strade italiane sono tra i più vecchi e inquinanti d’Europa, con un’età media di circa 14 anni (e ci sono anche camion vecchi di vent’anni).
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
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