Ultima seduta in rosso per le principali Borse europee e anche il bilancio settimanale fa registrare un segno meno seppure con numeri frazionali. Piazza Affari ieri ha lasciato sul terreno lo 0,6% e la perdita per tutta la settimana si attesta intorno al -0,4 per cento. Stabile lo spread BTp-Bund intorno a 130 punti base. Anche Francoforte ha ceduto lo 0,6% con una flessione settimanale nell’ordine del -0,6 per cento. La giornata della vigilia è stata contrassegnata da un’elevata volatilità anche per effetto delle cosiddette “quattro streghe”, ovvero le scadenze tecniche legate a future e opzioni. Piazza Affari è arrivata a perdere fino all’1,5% per ridurre poi sensibilmente il calo nel finale e restare sopra i 26.500 punti a livello di Ftse Mib. Tra i principali titoli milanesi, il mercato ha bocciato il nuovo piano industriale di Diasorin (-10,83%), puntando il dito in particolare sui target al 2022. Focus su Telecom Italia (+0,16%), nel giorno in cui il cda ha dato via libera al l’uscita dell’ex ad Luigi Gubitosi. Male Stellantis (-2,61%), che in novembre ha registrato un calo delle immatricolazioni in Europa superiore alla media del mercato.(E' SOLO L'INIZIO !) A condizionare le contrattazioni di tutti i listini del Vecchio Continente sono state le notizie poco rassicuranti legate alle variante Omicron: i casi di Covid-19 in Europa sono in netto aumento e questa nuova mutazione si sta diffondendo in modo molto rapido. Le quotazioni dei principali listini azionari europei restano sotto i livelli di fine novembre/inizio dicembre quando sono apparse le prime notizie sulla variante proveniente dal Sudafrica. Il mercato ha anche provato a elaborare i nuovi orientamenti delle banche centrali dopo la due giorni (mercoledì e giovedì) che ha visto riunirsi Fed, BoE e Bce. Il punto che le accomuna è una maggiore attenzione al tema dell'inflazione e un ritiro degli stimoli in Europa e negli States. I piani pandemici termineranno a marzo.(HO I MIEI DUBBI !) Una minore iniezione di liquidità che in qualche modo ha contribuito a sostenere il rally dell’azionario. Il mercato teme passi falsi da parte degli istituti di emissioni, ma al momento la prudenza sembra contraddistinguere ogni intervento. Nel panorama continentale è andata a picco la Borsa di Istanbul, crollata dell’8,5% mentre continua il tracollo della lira, che ha aggiornato i minimi sopra quota 16 lire per un dollaro dopo il nuovo taglio dei tassi di interesse da parte della banca centrale, allineata alle politiche del presidente Recep Tayyip Erdogan.
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
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