STUPIDA RAZZA

lunedì 20 dicembre 2021

Borse in ritirata con Omicron e mosse delle banche centrali

 

Ultima seduta in rosso per le principali Borse europee e anche il bilancio settimanale fa registrare un segno meno seppure con numeri frazionali. Piazza Affari ieri ha lasciato sul terreno lo 0,6% e la perdita per tutta la settimana si attesta intorno al -0,4 per cento. Stabile lo spread BTp-Bund intorno a 130 punti base. Anche Francoforte ha ceduto lo 0,6% con una flessione settimanale nell’ordine del -0,6 per cento. La giornata della vigilia è stata contrassegnata da un’elevata volatilità anche per effetto delle cosiddette “quattro streghe”, ovvero le scadenze tecniche legate a future e opzioni. Piazza Affari è arrivata a perdere fino all’1,5% per ridurre poi sensibilmente il calo nel finale e restare sopra i 26.500 punti a livello di Ftse Mib. Tra i principali titoli milanesi, il mercato ha bocciato il nuovo piano industriale di Diasorin (-10,83%), puntando il dito in particolare sui target al 2022. Focus su Telecom Italia (+0,16%), nel giorno in cui il cda ha dato via libera al l’uscita dell’ex ad Luigi Gubitosi. Male Stellantis (-2,61%), che in novembre ha registrato un calo delle immatricolazioni in Europa superiore alla media del mercato.(E' SOLO L'INIZIO !) A condizionare le contrattazioni di tutti i listini del Vecchio Continente sono state le notizie poco rassicuranti legate alle variante Omicron: i casi di Covid-19 in Europa sono in netto aumento e questa nuova mutazione si sta diffondendo in modo molto rapido. Le quotazioni dei principali listini azionari europei restano sotto i livelli di fine novembre/inizio dicembre quando sono apparse le prime notizie sulla variante proveniente dal Sudafrica. Il mercato ha anche provato a elaborare i nuovi orientamenti delle banche centrali dopo la due giorni (mercoledì e giovedì) che ha visto riunirsi Fed, BoE e Bce. Il punto che le accomuna è una maggiore attenzione al tema dell'inflazione e un ritiro degli stimoli in Europa e negli States. I piani pandemici termineranno a marzo.(HO I MIEI DUBBI !) Una minore iniezione di liquidità che in qualche modo ha contribuito a sostenere il rally dell’azionario. Il mercato teme passi falsi da parte degli istituti di emissioni, ma al momento la prudenza sembra contraddistinguere ogni intervento. Nel panorama continentale è andata a picco la Borsa di Istanbul, crollata dell’8,5% mentre continua il tracollo della lira, che ha aggiornato i minimi sopra quota 16 lire per un dollaro dopo il nuovo taglio dei tassi di interesse da parte della banca centrale, allineata alle politiche del presidente Recep Tayyip Erdogan.

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