M ega investimenti nella doppia transizione verde e tecnologica e, parallelamente, spesa pubblica sotto controllo, tassazione stabile, finanze sane e debito pubblico in discesa. Si direbbe l’equazione impossibile della quadratura del cerchio o la solita affabulazione politica che inventa illusioni ottiche per rubare facile consenso. Ma se, numeri alla mano, si impegna a farlo la nuova Germania tricolore di Olaf Scholz e a ripetere lo stesso esercizio in Europa e se Francia e Italia condividono come molti paesi euro, non si tratta di un miraggio ma della nuova rivoluzione economica in arrivo sulle ali della riforma del vecchio patto di stabilità. «Mantenere la crescita creata dai fondi di rilancio europei e lavorare alla solidità delle finanze pubbliche non sono obiettivi contraddittori ma due facce dello stesso sforzo» ha affermato il neocancelliere a Parigi, fiducioso sulla «capacità degli europei di trovare nuove regole del gioco». Prima del Covid si sarebbe chiamata finanza creativa o moral hazard, insomma pura apostasia. Ma il virus ha messo a nudo i vizi soffocanti del rigore dogmatico e fatto riscoprire le virtù della resilienza. La ridefinizione in corso degli equilibri economici mondiali e il cambio della guardia a Berlino hanno fatto il resto. E così in Europa è crollato anche il muro dell’eterna incomunicabilità culturale Nord-Sud. Da qui a dire che la svolta ci sarà e presto, ce ne corre. Il negoziato sulle nuove regole del patto non sarà facile perché più flessibilità richiederà più sorveglianza e garanzie collettive per assicurare più convergenza e coesione e non derive nazionali e frammentazioni incontrollate. Per poter investire in modo massiccio su modernizzazione e decarbonizzazione dell’economia tedesca (ed europea) rispettando il freno costituzionale all’aumento del debito, il Governo Scholz cerca e trova fondi nelle pieghe di bilancio, indebitamento e società controllate. Come? Ricapitalizzando la KfW, la Cdp tedesca, trasformata da Banca pubblica per la sviluppo in Agenzia d’innovazione e investimenti (BELLA STRONZATA ): con il Covid ha erogato prestiti, 70 miliardi, esentati dal calcolo del debito, un prezioso precedente. Cartolarizzando il debito di alcune aziende pubbliche. Abolendo aiuti di Stato, tra cui quelli all’auto con motori diesel. Lavorando sulla variabile ciclica del debito che, secondo l’andamento dell’economia, ne consente l’aumento. Manovre impossibili ai tempi di Wolfgang Schäuble, il suo predecessore alle Finanze. Ma Scholz, che vi approdò nel 2018 con una schiera di economisti di cultura più anglosassone che tedesca, è già stato insieme all’allora collega francese Bruno Le Maire, l’autore-ombra del Fondo Ue per la Ripresa da 750 miliardi, finanziato con debito comune. Ora è il turno della seconda grande rivoluzione europea. Per rendere stabile e duratura la crescita va cambiato il modello di sviluppo. Con una colossale iniezione di fondi pubblici e privati. Per materializzarsi hanno prima di tutto bisogno di una vera Unione bancaria Ue e di un mercato unico dei capitali che non c’è. E poi di regole di bilancio che individuino il giusto punto di equilibrio tra i maxi-investimenti necessari e il taglio del debito, oggi in media al 100% del Pil. Golden rule per gli investimenti verdi e digitali? Come tagliare il debito senza strangolare la ripresa? Quanto scommettere sul circolo virtuoso investimenti riforme- crescita - riduzione del debito - finanze sane? La Francia propone un percorso-paese personalizzato per far calare il debito: accettabile nell’era flessibile post-Covid? Cultura economica europea e patto di stabilità sono alla svolta anche grazie all’insperata sintonia Berlino-Roma-Parigi. Purché il binomio responsabilità solidarietà tra Stati, l’unico in grado di far coincidere gli interessi nazionali con quello europeo, continui a tenere, la nuova Europa si farà. Migliore e più competitiva.
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
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