STUPIDA RAZZA

domenica 5 dicembre 2021

Fertilizzanti, GAS e cibo ALLE STELLE

 

Siamo a 17 mesi su 18 di
rialzi sostenuti dei prezzi
delle principali
commodities alimentari.
L’indice benchmark della Food
and Agriculture Organization
(Fao, Food Price Index Fpi) ha
registrato un +40% da maggio
2020, raggiungendo i livelli
elevatissimi caratteristici delle
gravi crisi alimentari del passato
(2007-08 e 2011-12). La spinta,
prima limitata ai prezzi di oli
vegetali (tra cui l’olio di palma) e
cereali, ora ha coinvolto carne,
prodotti caseari e zucchero. La
“bolletta alimentare” globale
data dai costi delle importazioni
nel 2021 è destinata a toccare un
valore record superiore ai 1.800
miliardi di $, quasi il 20% in più
dal 2020.A destare particolare preoccu-


pazione è l'andamento dei

prezzi dei prodotti cerealico-
li destinati all'alimentazione uma-

na. Secondo la Fao mediamente

nel mondo circa 1.250 calorie

giornaliere vengono ricavate dal

consumo di cereali su 2.900 totali

(il 43%). Nei Paesi in via di sviluppo

questo dato arriva a sfiorare il 56%.

I due terzi delle calorie vengono

fornite da soltanto due tipologie di

cereali, il riso ed il grano. Fortuna-

tamente il prezzo del riso, una  delle fonti primarie di calorie nei

Paesi in via di sviluppo, non ne

risente ed è in leggero declino.
Se fino a qualche mese fa si
poteva ritenere il rialzo transitorio

e legato alla ripresa progressiva

dell’economia mondiale, adesso

sta diventando centrale il legame

tra crisi energetica sul mercato del

gas e inflazione alimentare. In

poco più di 12 mesi il costo del

trasporto merci via mare è salito

mediamente del 300% sulle princi-

pali rotte transoceaniche, mentre il

prezzo dei fertilizzanti agricoli più

utilizzati nella coltivazione inten-

siva di cereali ha registrato un

aumento del 100% dopo anni di

stabilità. Urea (+182%) e fosfato di

diammonio (+181%) risultano i

componenti più interessati da

rincari. In genere l'intensità di

utilizzo dei fertilizzanti è elevata  nella produzione di grano, mais ed
orzo e minore in quella del riso.
C'è una ragione per questo
aumento improvviso: la sintesi dei

fertilizzanti agricoli basati sull’am-

moniaca è caratterizzata da pro-

cessi chimici energivori, in cui

l’utilizzo del gas la fa da padrone.

Storicamente le oscillazioni del

prezzo del gas naturale (linea

gialla) provocano degli effetti

amplificati sui prezzi dei fertiliz-

zanti (linea blu). A cascata, prezzi

dei fertilizzanti più alti si ribaltano

con un lag temporale di alcuni

mesi sul costo dei cereali (linea

rossa). L’arrivo della stagione

fredda nell’emisfero nord sta

tenendo alta la tensione sul merca-

to del gas. Solo pochi giorni fa sulla

borsa di Amsterdam sono stati

registrati record oltre i 100 € per

megawatt/ora, in previsione di  una fisiologica discesa delle tem-

perature a dicembre ed in un con-

testo di livelli molto bassi delle

riserve. Come conseguenza le

grandi industrie produttrici di

concime agricolo hanno dichiarato

che nei prossimi mesi in condizio-

ni avverse potrebbero non essere

in grado di evadere tutte le richie-

ste. Non stupisce quindi che i

produttori di cereali stiano antici-

pando gli ordini stagionali di

fertilizzanti in previsione dei

raccolti 2022, incrementando le

pressioni al rialzo dei prezzi nel

momento peggiore.
Mai come oggi le connessioni
implicite tra l’agricoltura intensi-

va, fertilizzanti e consumo di

idrocarburi appaiono evidenti, con

risvolti critici per il proseguimento

della ripresa globale.

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