TUTTO IL MONDO E' PAESE !
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Allarme in Gran Bretagna dove la variante Omicron diventerà prevalente in due giorni: ieri il primo decesso per la nuova variante.Entro domani le infezioni da variante Omicron rappresenteranno la maggioranza dei casi a Londra dove erano ieri il 44 per cento. Nel resto del paese ci vorrà forse una settimana perché il ceppo, che conta ora il 20% dei nuovi casi, diventi dominante. Sono le previsioni del governo britannico arrivate nel giorno in cui è stata confermata la prima morte di un paziente infettato da Omicron. E oggi il Parlamento, in un clima teso causato dalla ribellione di parte dei deputati conservatori, voterà le misure del cosiddetto Piano B annunciato la scorsa settimana. La situazione è però cambiata con tale rapidità che ieri Boris Johnson, rispondendo ai giornalisti, si è più volte rifiutato di escludere nuove restrizioni. «Nel corso di questa pandemia - ha dichiarato il premier - ho sempre dovuto con grande dolore dire ai cittadini che si deve guardare dove va l’epidemia e si devono prendere tutte le misure necessarie a proteggere la salute pubblica». Poco prima il ministro della Salute, Sajid Javid, aveva detto di non avere la certezza di poter mantenere le scuole aperte. Nel Piano B c’è l’obbligo di indossare la mascherina al chiuso, l’invito a lavorare da casa e la necessità del Green Pass (vaccino o tampone) per partecipare ai grandi eventi. Ma i consulenti sanitari del Governo temono che le misure non siano sufficienti. Per il momento, ha detto ieri Johnson, si compra tempo al fine di raccogliere più informazioni. A ieri circa 3mila i casi di Omicron in Inghilterra di cui 10 ospedalizzati. La Health Security Agency ha fatto sapere che si tratta di pazienti tra i 18 e gli 83 anni, in maggioranza vaccinati con due dosi. Uno di essi è deceduto ma non se ne conosce lo stato vaccinale. «I nostri dati mostrano che il richiamo del vaccino è più efficace contro la variante rispetto alle due dosi. Ogni persona sopra i 18 anni può chiedere la terza dose. Non esitate a farlo» è il messaggio diffuso da Susan Hopkins, consulente sanitario dell’agenzia. Le autorità hanno quindi iniziato la corsa contro il tempo per effettuare il richiamo a tutta la popolazione entro il 1° gennaio e nell’ingente sforzo verrà impiegato anche l’esercito. Saranno 750 i militari mobilitati con 50 esperti di pianificazione militare. Il servizio sanitario, ha detto Johnson, dovrà raggiungere e superare giorno dopo giorno il record di marzo di vaccini somministrati (844mila). Verrà potenziato il sistema di prenotazione online che ieri è andato in tilt a causa dell’elevato numero di richieste. Intanto Londra rimuoverà gli 11 paesi dalla lista rossa con obbligo di quarantena. Una decisione coerente con il fatto che ormai la variante sta attecchendo in tutto il mondo e non più solo nei paesi a rischio. La pressione sanitaria si aggiunge a quella politica per il premier che ha ribadito di non aver violato le norme anti Covid nel corso del Natale 2020. Oggi in Parlamento almeno 60 colleghi del partito Tory voteranno contro le restrizioni del piano B e la rivolta potrebbe montare se altre limitazioni dovessero rendersi necessarie.
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