Restrizioni, quarantene e tamponi Vanno all’aria i piani per le vacanze

Quello del 2021 non sarà -
ancora - un Natale normale:
una pessima notizia per tutte
le categorie, dagli albergatori
ai ristoratori, che sulle vacanze di fine anno contavano per
risollevarsi dopo quasi due anni di pandemia.
L’introduzione di misure
come il super green pass sta
facendo già sentire i suoi effetti sulle scelte degli italiani per
il periodo natalizio: meno cene e feste, poche settimane
bianche e viaggi in genere. Sul
comparto del turismo pesa
inoltre l’arrivo della variante
Omicron: l’obbligo di tampone
previsto per chi arriva dai Paesi Ue (e di quarantena per chi
non è vaccinato), unito al fatto
che gli Usa hanno inserito l’Italia nella lista dei Paesi nei
quali è sconsigliato viaggiare,
rischia di scoraggiare ulteriormente gli arrivi dall’estero. «È
l’ennesimo colpo basso all’economia nazionale del turismo, un provvedimento emanato senza alcun preavviso
che ci allontana dall’Europa, i
cui vertici reagiscono sbigottiti quanto noi», ha commentato
il presidente di ConfturismoConfcommercio, Luca Patanè.
Non solo: all’orizzonte, come ha fatto sapere ieri A n d rea
A mm o n , direttrice dell’E c dc ,
il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle
malattie, potrebbero esserci
anche nuove chiusure o limitazioni alle attività sociali, come appunto viaggiare e frequentare ristoranti, cinema e
altri luoghi di aggregazione.
«La probabilità di un’u l te r io re
diffusione della variante Omicron è molto elevata e la sola
vaccinazione non ci permette
di prevenirne l’impatto», ha
spiegato Ammon, per poi aggiungere: «Una rapida introduzione di misure non farmaceutiche è necessaria per ridurre la trasmissione della variante Delta e rallentare Omic ro n » .
Tempi duri in vista, quindi,
per chi sul turismo o in genere
sulle attività sociali ha fondato
la sua attività. Anche il Corrie -
re della Sera ha dedicato una
pagina alle ragioni di queste
categorie, a partire da quella
degli albergatori. Nel 2021, come rivela Federalberghi, la
perdita di fatturato è stata di 10
miliardi, -36% rispetto al 2019,
e le prospettive non sembrano
rosee per il periodo natalizio:
come ha riportato La Verità
nei giorni scorsi, durante le festività di fine anno il settore
assisterà a un calo del giro d’af -
fari del 19,6% in confronto a
due anni fa, con un tonfo del -
42% a Capodanno.
«Non sarà un Natale come
tutti gli altri, sarà il Natale del
green pass», ha sintetizzato il
presidente di Federalberghi,
Bernabò Bocca, secondo cui
«la rinuncia al viaggio di Capodanno è strettamente legata
all’esigenza di tenersi lontani
da situazioni a rischio come feste e cenoni». Di conseguenza
stanno aumentando le cancellazioni di cene e pranzi natalizi: solo nel mese di dicembre i
mancati incassi per bar e ristoranti sono stimati in 500 milioni di euro. Per Luciano Sbraga,
vicedirettore di Fipe-Confcommercio, «una delle cause
della crisi è legata a misure restrittive come il super green
pass. Molti lavoratori non sono ancora vaccinati e quindi in
pausa pranzo non possono andare nei ristoranti». A pesare
sono anche le cancellazioni di
eventi e cene aziendali e il minore afflusso di visitatori nelle
città. Anche qui la ripresa
sembra ancora un miraggio:
nei primi dieci mesi 2021 le
presenze sono calate del 34%
rispetto al 2019 nel Quadrilatero della moda di Milano, e
addirittura del 70% nelle vie
del lusso del centro di Roma.
Trema pure l’industria del
turismo invernale, che lo scorso anno, con gli impianti chiusi, ha registrato un calo di fatturato del 98%. La stagione era
iniziata bene, ma ora «l’au -
mento dei contagi e le informazioni non chiare su nuove
restrizioni hanno bloccato le
prenotazioni e sono partite le
disdette. Torna il terrore», ha
osservato il presidente di Confindustria Veneto, Marco Mich iel l i .
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