che il principale
pericolo avver-
tito dalle fami-
glie sia costitui-
to dai furti o dal-
le rapine in casa? Oppure ri-
tenete che a minacciare la
tranquillità e il sonno degli
italiani siano gli scippi oppu-
re gli stupri, ma anche le
truffe agli anziani? O, secon-
do voi, c’è motivo di preoccupazione per i
troppi spacciatori che circo-
lano sotto casa? Beh, comun-
que la pensiate, avete torto,
perché la fonte di maggior
allarme per Luciana Lamor-
ge s e non è nulla di ciò che ho
elencato, ma sono i terribili
no green pass. Sì, a differen-
za di quel che credete, chiuso
nel suo bunker del Viminale,
il ministro dell’Interno mo-
nitora ossessivamente il nu-
mero di certificati verdi rila-
sciati e non si dà pace di fron-
te al fatto che, nonostante
tutte le misure per rendere la
vita difficile a chi non si sia
vaccinato, ancora siano in
circolazione milioni di italia-
ni che non hanno offerto il
braccio alla patria. Immagi-
niamo che per la responsabi-
le dell’ordine pubblico la gra-
ve minaccia di pensionati, la-
vo rato r i , m a s o p rattutto
bimbi, che ancora non abbia-
no accettato di farsi inocula-
re, sia insopportabile. Dopo
un battage a reti unificate,
con virologi di complemento
in aggiunta agli esperti del
Comitato tecnico scientifico,
credo che al governo si aspet-
tassero un’adesione unani-
me alla vaccinazione. E inve-
ce, a distanza di mesi, essen-
do fallite una dopo l’altra le
promesse di immunità di
gregge una volta raggiunta
una certa percentuale di im-
munizzati (prima l’80, poi il
90%, adesso abbiamo comin-
ciato da capo con la terza e
forse la quarta dose), non re-
sta che dare la colpa ai no
vax, mobilitandosi per sco-
varli ovunque siano.
Dunque, direttamente dal
ministro è stata impartita
una disposizione a prefetti e
questori affinché si mobiliti-
no per stanare i renitenti al
vaccino su autobus, treni,
tram e in qualsiasi ufficio
pubblico. In pratica, da do-
mani, giorno in cui entrerà in
vigore il super green pass,
cioè quello che impedisce di
fare qualsiasi cosa
se non si è inocula-
ti, sarà una guerra
s e n za qu a r t i e re.
Polizia, carabinieri
e perfino le guardie
forestali sono stati
mobilitati per ef-
fettuare i controlli.
Non si esclude che
a breve scenda in
campo pure la Fi-
nanza, che sarà di-
stolta dalla caccia
agli evasori fiscali
per inseguire gli
evasori dell’obb l i-
go vaccinale. Men-
tre si dà per certo
che, a causa della
carenza di control-
lori tranviari, pre-
sto sarà addirittu-
ra mobilitato l’e-
s e rc i to.
Nella circolare inviata ai
prefetti, il ministro Lamor-
ges e pretende di ricevere
u n’informativa settimanale
sul numero di accertamenti
condotti e, affinché non ci
siano equivoci, a questori e
rappresentanti dello Stato
ha pure inviato un’ap p o s i ta
tabella che i funzionari do-
vranno compilare, con tanto
di numero di persone con-
trollate e numero di sanzioni
elevate. Il modulo sarà gior-
naliero e prevede multe a ca-
rico di chi non indossa la ma-
scherina e per gli esercizi
commerciali in cui vengano
rintracciate persone non in
regola con i dispositivi di
protezione o con il certifica-
to vaccinale. Il funzionario di
polizia dovrà annotare meti-
colosamente ogni cosa, com-
presa l’eventuale chiusura
degli esercizi sanzionati. Im-
maginiamo che alla fine del
puntiglioso lavoro sia previ-
sta una promozione dell’a-
gente che abbia elevato il
maggior numero di sanzioni,
ossia una specie di patente a
punti, con relativo concorso
a premi, per chi sia riuscito a
multare di più.
Naturalmente noi siamo
sempre dalla parte della leg-
ge e favorevoli a ogni misura
che garantisca il rispetto del-
l’ordine pubblico. Ci chiedia-
mo solo una cosa. Che succe-
derebbe se il ministro del-
l’Interno diffondesse un’a-
naloga circolare per control-
lare i clandestini o preten-
desse da tutti i prefetti e que-
stori d’Italia uno scrupoloso
controllo del territorio che
ponesse fine allo spaccio, agli
scippi e più in generale al
degrado cittadino? Non c’è
bisogno di sforzarsi per cer-
care una risposta, perché noi
de La Verità siamo già in gra-
do di fornirvela. Quando
qualche tempo fa, a Milano, il
questore decise di fare i con-
trolli nella zona della stazio-
ne Centrale, mobilitando
tutto il personale di cui di-
sponeva per fermare spac-
ciatori, clandestini e ladri, la
sinistra lombarda insorse
come un sol uomo e il sinda-
co Beppe Sala, insieme ai
suoi assessori, di lì a poco
manifestarono a favore del-
l’accoglienza. Risultato, oggi
la stazione Centrale è una
specie di campo profughi,
lercio e assediato da lenoni e
trafficanti d’ogni genere, do-
ve gli spacciatori operano al-
la luce del sole. Per fare puli-
zia, basterebbe la metà del-
l’impegno che il ministro
dell’Interno intende dedica-
re per scovare e sanzionare
chi non ha il green pass. Pur-
troppo, per Luciana Lamor-
ge s e il pericolo non viene da
chi vende droga o organizza
rave party illegali, ma solo
dalle persone sprovviste di
passaporto vaccinale. Le mi-
gliaia di sbandati che asse-
diano le città o le periferie
possono circolare libera-
mente, mentre i soli a dover
essere rinchiusi in casa sono
i terribili no pass.
In un Paese normale, un
ministro che avesse inviato
una circolare come quella di
cui parliamo, pretendendo
solo per i non vaccinati un
monitoraggio a tappeto, sa-
rebbe licenziato all’i stante.
Ma il nostro non è un Paese
normale. E infatti ci ritrovia-
mo un ministro che non sa
gestire l’ordine pubblico,
tuttavia dà ordini che impe-
discono ai cittadini il godi-
mento di alcuni diritti costi-
tuzionali, come quello, per
un adolescente, di prendere
l’autobus per andare a scuo-
la.
Nessun commento:
Posta un commento