STUPIDA RAZZA

sabato 18 dicembre 2021

«Tensioni sul petrolio. Ma il barile può risalire a 90 dollari a breve»

 

La variante Omicron sta impattando anche sul petrolio? «La nuova variante continua a generare incertezza nei mercati e il petrolio è stata una delle materie prime più colpite. A seguito dell’annuncio di nuove restrizioni, abbiamo assistito a un forte crollo della domanda di greggio e a una serie di eventi inusuali. Il forte ribasso della quotazione del barile ha spinto realtà speculative come banche e fondi a vendere barili sul mercato in modo da ridurre il loro rischio». Quali altri fattori possono incidere sul corso del greggio? «Innanzitutto, quelli geopolitici. Da questo punto di vista l’Opec, a seguito dell’incertezza riguardo le possibili restrizioni di viaggio, ha di recente annunciato che si potrebbe mettere in pausa la produzione del petrolio programmata, una volta raggiunta la soglia per il mese di gennaio 2022. Inoltre, la crescente attenzione agli investimenti sostenibili ovviamente ha penalizzato il settore petrolifero, riducendo le risorse e determinando problemi strutturali legati alla produzione». In prospettiva, a quali livelli di prezzo potremmo assistere? «Il mercato sta già valutando il consumo di petrolio ritenendo che sarà fortemente ridotto, al punto tale da scontare implicitamente uno stop di tutto il traffico aereo a livello mondiale per circa tre mesi. Si tratta di una possibilità che riteniamo essere lontana dalla realtà viste le attuali e relative restrizioni imposte,(NON NE SAREI COSI' SICURO !) e pertanto manteniamo la nostra stima di vedere il prezzo del barile Brent salire a 90 dollari entro i primi mesi del 2022 se non addirittura per fine anno».



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